Veggie Style-l’altra faccia del panino è il contest di 50 Top Italy dedicato al mondo vegetariano, una cucina sempre più presente non solo nelle paninoteche ma anche nelle location del fine-dining con soluzioni al piatto o nel panino, destinatario di sempre maggiori cure dagli chef. L’abbinamento in questa edizione 2025 è stata con le Zucchine alla caprese di D’Amico affidabile partner per famiglie e ristoranti nel settore delle conserve vegetali di qualità. Panino Veg sempre più gettonato non solo dai vegetariani ma soprattutto dai tanti che cercano un utilizzo bilanciato e mai totalizzante della carne anche di fronte alla serata col panino, senza però rinunciare al gusto e a divertirsi mangiando. Una buona abitudine alimentare!
Lo staff di 50TopItaly ha selezionato i tre finalisti, giunti a Napoli per la finale, presso lo Starhotel Terminus, dopo l’esame di tante referenze da tutta Italia, una prima selezione è stata effettuata sulle ricette, sul racconto e sulle foto, per poi costruire un “funnel” in cui si sono infilati i finalisti pronti all’esame più importante, quello del gusto, da parte di una buona dozzina di giornalisti, blogger ed operatori della comunicazione enogastronomica in giuria, tra i quali anche chi scrive. Alto il livello dei tre finalisti, con la vittoria di “ il Fresco di Zona” del marchigiano NicoloCurzi dal il suo locale Radico-Nuova Cucina Rurale a Corinaldo. Ha convinto di certo il panino, praticamente un padellino croccante capace di ben accogliere una farcia dalla non banale creatività, dalla cotoletta di melanzana alla cagliata di pecora, una maionese di pesca arrosto e senape, poi filetti di peperone, ovvio anche le zucchine alla caprese, una summa del suo orto, come ha spiegato il giovane. Bravi anche gli altri due professionisti che hanno forse pagato una
soluzione di panino non all’altezza della loro farcia: Chiara Rizzo di Masseria Donna Menga, top place a Nardo’ ha donato carezze al palato con “Variazione di verde”, con un pregevole lavoro su un pesto di tenerumi e sulle foglie di basilico ( sempre presenti le zucchine alla caprese) con la ricotta scante e il cipollotto cbt, gel di limone, non al meglio la scelta del bun al vapore presto freddo. Buona anche la proposta “anglofona “ ( nome del panino Between vegetables and fermentation ) del puteolano Cristian Oliviero del Dejavù, con polpetta di melanzane, friarielli, zucchine alla caprese, cipolle fermentate e kimchi di sound coreano. Buona creatività, notevoli contrasti piacevoli al palato ma il panino scelto con latte di cocco lo caratterizzava di una morbidezza virante verso il dolce che non ha convinto tutti nel dare il massimo dei voti. Ad Maiora a tutte e tutti.
