Il fascino dei “Campi di Fuoco” e a “Parlano i Vignaioli” conoscere, degustare e acquistare il vino naturale

Un monte sorto dopo una violenta eruzione vulcanica nel 1538, antiche ville romane sommerse dal mare, crateri spenti diventati oasi naturalistiche, monumenti ricchi d’arte e di storia. I Campi Flegrei, letteralmente ‘campi di fuoco’, costituiti da innumerevoli piccoli coni vulcanici sono una meta turistica importante e ricca di fascino e ospiteranno, il prossimo 20 e 21 marzo la manifestazione “Parlano i Vignaioli”, la piccola fiera dedicata alla conoscenza e alla degustazione dei vini naturali, prodotti della viticultura biologica e biodinamica.

La seconda edizione di “Parlano i Vignaioli”, la rassegna dei produttori di vini naturali e artigianali organizzata nel Meridione, si svolgerà domenica 20 e lunedì 21 marzo 2011, all’Ostrichina e nella Casina Vanvitelliana sul lago Fusaro, a Bacoli (NA).

Con l’aiuto del professor Pasquale Giardino, ecco una sintesi dei suggerimenti per un itinerario turistico tra i Campi Flegrei. (La versione completa è disponibile sul sito www.parlanoivignaioli.it)

Qualche notizia sulla location della manifestazione: la Casina Reale del lago Fusaro. Opera di Carlo Vanvitelli, fu fatta costruire da Ferdinando IV di Borbone spianando l’isolotto su cui sorgeva la casa del custode. All’epoca vi si arrivava solo in barca: il ponticello è del 1921. Il Borbone aveva in mente di promuovere anche la coltura delle ostriche, ma nel 1825 il re cambiò idea e il vecchio deposito per le ostriche, la cosiddetta Ostrichina, divenne una splendida villa usata come edificio di rappresentanza per gli ospiti illustri della corte napoletana.

Ma anche i dintorni di Bacoli e l’intera area dei Campi Flegrei meritano una visita: ad esempio al Monte Nuovo, sorto dal nulla nell’ottobre del 1538, seppellendo completamente la vallata di Trepergole e il castello. Dagli inizi del ’500 il suolo in tutta Pozzuoli si era sollevato in maniera spettacolare, tanto che la linea di costa era arretrata di alcune centinaia di metri. L’eruzione durò una settimana e l’area ricominciò a popolarsi già a un anno dall’evento naturale. Vi contribuì il viceré Pedro De Toledo che si fece costruire una villa col preciso scopo di placare le ansie della popolazione. Attualmente Monte Nuovo è un’oasi naturalistica: sul fondo del cratere si sviluppa una vegetazione subtropicale. È facilmente raggiungibile con ferrovia cumana, autobus o automobile.

Di grande interesse, inoltre, il cratere degli Astroni, oggi oasi del Wwf ed in passato riserva di caccia dei re aragonesi, quindi proprietà dei viceré spagnoli, dei Gesuiti, dei Borbone ed infine dei Savoia.

Il giro turistico include il lago d’Averno. Gli uccelli che anticamente planavano sulle sue acque, giunti al centro del lago stesso affondavano, probabilmente per le esalazioni di zolfo e anidride carbonica. Le rive, ricche di boschi e vigneti, le acque scure ne fanno un luogo di grande fascino: gli antichi romani credevano fosse la porta degli Inferi. Al tempo di Augusto il lago divenne una base militare sede di un cantiere navale.

Un altro specchio d’acqua rinomato è il lago Lucrino, probabilmente il primo impianto di acquacoltura al mondo, utilizzato in epoca romana per allevarvi le ostriche.

Il golfo di Pozzuoli è caratterizzato da periodiche forti oscillazioni del suolo i cui effetti sono visibili ovunque. Attrezzi per l’ormeggio delle navi sono presenti nella piazza del porto di Pozzuoli, divenuti inutili a causa dello sprofondamento del fondale. Nella vicina darsena dei pescatori ci si deve servire di scale per salire in barca, a causa dalla banchina ormai troppo alta.

Per lo stesso motivo geologico, le sontuose ville che gli antichi romani avevano fatto realizzare lungo il litorale di Baia oggi sono tutte sommerse: consigliate quindi le minicrociere su barche dal fondo trasparente con partenza dallo stesso porto di Baia.

Nell’area, ma in cima a un colle, si trova il cosiddetto tempio di Diana, in realtà un locale annesso alle grandiose terme romane. Di sicuro interesse la visita del museo archeologico all’interno del castello di Baia.

“Parlano i Vignaioli” è un evento organizzato da Cantina Giardino, Pino Savoia e Giusy Romano.
Alla prima edizione, svolta a Ercolano nel novembre 2009, hanno partecipato oltre 600 visitatori e 71 produttori. Dodici laboratori di degustazione hanno coinvolto quasi 300 persone.

Informazioni:

Cantina Giardino – t. (+39) 0825.87.30.84 – info@cantinagiardino.com

Daniela De Gruttola – mob. (+39) 333.59.41.700

Pino Savoia – t. (+39) 333.66.71.512 – pino.savoia@hotmail.it

Giusy Romano – t. (+39) 334.87.04.499

Michelangelo Tartaglione

redattore di Campania Slow

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