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	<title>Campania Slow</title>
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	<description>il giornale dedicato all'enogastronomia ed il buonvivere</description>
	<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:07:35 +0000</pubDate>
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		<title>&#8220;La Ricotta di Bufala Campana&#8221;ha conquistato la Dop: ancora un riconoscimento ai prodotti tipici campani</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:07:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La “Ricotta di Bufala Campana” ha conquistato per l’Italia, e per la Campania, una nuova Denominazione d’Origine Protetta (DOP) contro imitazioni e falsi in Europa.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/ricottadibufaladop2.jpg"><img class="picleft" title="ricottadibufaladop2" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/ricottadibufaladop2.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a>La <strong>“Ricotta di Bufala Campana”</strong> ha conquistato per l’Italia, e per la Campania, una nuova <strong>Denominazione d’Origine Protetta</strong> <strong>(DOP)</strong> contro imitazioni e falsi in Europa.<br />
E’ così terminato l’iter per il riconoscimento dell’ambito marchio per tutelare questo<strong> prestigioso formaggio</strong> <strong>fresco</strong>, <strong>dodicesima DOP della Campania </strong>(20 sono complessivamente i marchi DOP/IGP, primato assoluto nel Mezzogiorno),<strong> la quarta DOP tra i formaggi</strong>, dopo quelle del <strong>Caciocavallo Silano</strong>, <strong>Mozzarella di Bufala</strong> e <strong>Provolone del Monaco</strong>.</p>
<p>La<strong> DOP della Ricotta di Bufala Campana</strong> è stata richiesta da un nutrito gruppo di caseifici e allevatori già produttori della <strong>Mozzarella di Bufala Dop</strong> e fortemente determinati a far registrare anche questa denominazione in relazione al crescente interesse da parte dei consumatori verso tale prodotto.</p>
<p><strong>La materia prima</strong> per la produzione della<strong> Ricotta di Bufala DOP</strong> è costituita dal<strong> &#8220;primo siero&#8221; </strong>proveniente dalla <strong>lavorazione del latte di bufala</strong>, ottenuto dalla mungitura manuale e/o meccanica di <strong>bufale di Razza Mediterranea Italiana</strong>, allevate nelle aree di produzione della <strong>Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong>.</p>
<p>Essa<strong> si distingue dalle altre varietà di Ricotta</strong> per le particolari<strong> caratteristiche strutturali di cremosità e morbidezza</strong>, per il<strong> colore bianco porcellana</strong>, e per le<strong> spiccate proprietà sensoriali</strong> descrivibili come <strong>fragranza di latte e dolcezza.</strong><br />
La specificità deriva dal fatto che<strong> il siero di latte di bufala </strong>ha caratteristiche di composizione (grassi e proteine), quali - quantitativamente diverse dai sieri di latte di vacca e pecora usati per l’ottenimento delle altre tipologie di <strong>Ricotta</strong>.</p>
<p><strong>Il siero di bufala </strong>è infatti<strong> più ricco in grasso </strong> rispetto a quelli di vacca e pecora a causa del maggior tenore di grasso del latte di origine. La scelta di usare <strong>solo siero dolce</strong>, quindi non fermentato, derivante dalla rottura del coagulo di latte di bufala fresco, è la condizione per poter trasferire nella <strong>Ricotta di Bufala Dop </strong>le caratteristiche del latte, a loro volta legate imprescindibilmente al territorio di origine.</p>
<p><strong>Un prodotto sinonimo di eccellenza </strong>la cui storia si intreccia con quella della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Anche <strong>la Ricotta di Bufala Campana Doc</strong> infatti, anticamente definita “in salvietta” perché avvolta in piccoli pezzi di canapa, è il risultato di una lavorazione e di gesti tramandati da generazione in generazione.<strong> Finemente granulosa</strong>, la Ricotta di Bufala ha un <strong>sapore fresco, delicato e dolce</strong>, che assume un <strong>gusto più deciso</strong> con l’aggiunta, durante il processo di lavorazione, di sale, latte di bufala, panna. Il profumo<strong> è aromatico e fragrante</strong>.<br />
Inoltre, possiede <strong>importanti proprietà nutrizionali</strong>: ricca in proteine, povera in grassi e altamente digeribile.</p>
<p><strong>La zona di produzione interessa numerose province</strong> situate <strong>nelle Regioni Campania, Lazio, Puglia e Molise</strong>. La nuova<strong> Dop </strong>può essere riconosciuta dal <strong>logo</strong> riportato su tutte le confezioni:<strong> un nastro circolare tricolore dal quale fuoriesce il profilo della testa di una bufala</strong>. Intorno la dicitura <strong>“Ricotta di Bufala Campana”</strong>.</p>
<p><strong>Per ottenere il marchio comunitario</strong> i caseifici dovranno utilizzare<strong> esclusivamente il siero dolce </strong>proveniente dalla lavorazione della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Il siero, poi, dovrà essere trasformato entro le 24 ore dalla sua estrazione. <strong>E’ ammessa l’aggiunta di latte di bufala</strong> durante la trasformazione del siero in ricotta (max 6%), purché <strong>proveniente dall’area Dop</strong>. <strong>Il confezionamento nell’area di produzione è obbligatorio. </strong></p>
<p><strong>Dunque, un ulteriore riconoscimento ai prodotti tipici campani</strong> ed ai piatti della tradizione mediterranea: da ricordare, infatti, che <strong>la Ricotta di Bufala </strong>viene<strong> utilizzata in tante preparazioni e ricette</strong> della <strong>cucina partenopea,</strong> <strong>sia sul dolce che sul salato</strong>.</p>
<p>&#8220;<strong>Ancora un marchio</strong> - sottolinea <strong>l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura Vito Amendolara</strong> - <strong>si aggiunge al medagliere dei prodotti tipici.</strong> Si tratta ora di <strong>patrimonializzare questo risultato</strong>, esaltando con forza <strong>il ruolo degli allevatori, dei casefici e delle industrie casearie</strong> per offrire al cittadino - consumatore <strong>un prodotto di grande qualità </strong>legato al &#8216;territorio Campania&#8217;. Puntiamo decisamente alla <strong>valorizzazione dei prodotti tipici</strong>, perchè è una strada importante per far <strong>crescere l&#8217;economia regionale&#8221;</strong>, conclude <strong>Amendolara</strong>.</p>
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		<title>Torna &#8220;Vinalia&#8221; dal 4 al 10 agosto a Guardia Sanframondi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yvette Montanaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Torna Vinalia, la rassegna enogastronomica promossa dal Circolo Viticoltori ed organizzata dal Comitato Vinalia, che quest&#8217;anno giunge alla diciassettesima edizione.  L&#8217;appuntamento, teso alla promozione dei prodotti tipici ed alla valorizzazione del territorio, come tradizione, si terrà dal 4 al 10 agosto prossimi, nell&#8217;abitato e nei singolari spazi del maniero medievale di Guardia Sanframondi (BN).
L&#8217;iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/vinalia2.jpg"><img class="picleft" title="vinalia2" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/vinalia2.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a>Torna<strong> Vinalia</strong>, la <strong>rassegna enogastronomica</strong> promossa dal<strong> Circolo Viticoltori </strong>ed organizzata dal <strong>Comitato Vinalia</strong>, che quest&#8217;anno giunge alla <strong>diciassettesima edizione</strong>.  L&#8217;appuntamento, teso alla <strong>promozione dei prodotti tipici ed alla valorizzazione del territorio</strong>, come tradizione, si terrà <strong>dal 4 al 10 agosto prossimi</strong>, nell&#8217;abitato e nei singolari spazi del maniero medievale di <strong>Guardia Sanframondi </strong>(BN).</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa si avvale della collaborazione di:</strong> Comune di Guardia Sanframondi, Provincia di Benevento, Regione Campania, Camera di Commercio di Benevento, Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, Associazione Italiana Sommelier, Coldiretti, Laboratorio Teatrale Guardia Sanframondi, Accademia Italiana del Peperoncino, Pro Loco di Guardia Sanframondi, Misericordia di Guardia Sanframondi, ArciGuardia, e rientra nel progetto &#8220;Tra Cantine e Borghi d&#8217;Arte&#8221;, un protocollo d&#8217;intesa tra la Provincia di Benevento, l&#8217;Ente Provinciale per il Turismo ed i Comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, Solopaca e Torrecuso, finalizzato alla riscoperta del territorio puntando sulla sua tradizione vitivinicola.</p>
<p>A <strong>Vinalia</strong>, oltre agli assaggi di una <strong>vasta gamma di vini</strong>, ci saranno anche <strong>degustazioni di oli</strong>, <strong>formaggi</strong>, <strong>salumi</strong>, <strong>funghi e gastronomia</strong>. Una vetrina, quindi, dall&#8217;offerta ad ampio spettro e capace di soddisfare le esigenze dei tanti <strong>cultori e appassionati del bere bene ed anche del mangiar bene</strong>.</p>
<p><strong>Tantissime</strong>, inoltre, saranno <strong>le novità di questa tornata 2010</strong>. Innanzitutto <strong>sarà un evento sostenibile </strong>che punterà alla cultura del <strong>rispetto per l&#8217;ambiente</strong>, poiché si useranno solo stoviglie lavabili o in Mater-Bi (un prodotto biodegradabile costituito da amido di mais, di patate o di grano allo stato naturale); mentre, una notevole quantità di rifiuti in vetro, sarà ridotta con l&#8217;installazione, lungo il percorso del gusto, di erogatori di vino alla spina.</p>
<p>E ancora: presso gli spazi riservati alle<strong> cantine per gli assaggi</strong> si potrà <strong>approfondire la conoscenza dell&#8217;azienda</strong>, sia con il contatto diretto sia attraverso le presentazioni multimediali predisposte in collaborazione con <strong>la Camera di Commercio di Benevento</strong>.</p>
<p>Per il cartellone manca ancora qualche dettaglio, ma <strong>di certo ci saranno:</strong> l&#8217;enoteca, l&#8217;osteria, il lounge bar, convegni, mostre, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche a tema, spettacoli musicali e d&#8217;artisti di strada.<strong> Tra questi spiccano: il convegno su </strong>&#8220;I PIF Sanniti progetti ad alta complessità o veri e propri sistemi di governance di filiera&#8221; (il 6 agosto);<strong> la presentazione dei libri:</strong> &#8220;Il filo rosso&#8221; di Aldo Falato (il 7/8) e &#8220;Parole d&#8217;occasione&#8221; di Giuseppe Colangelo (il 9/8); <strong>il recitativo su Rocco Scotellaro </strong>(l&#8217;8/8) <strong>e le esibizioni di Peppe Sannino</strong> (il 4/8) <strong>e Carlo Faiello</strong>; quest&#8217;ultimo artista si esibirà il 10 agosto nella <strong>serata di chiusura di Vinalia</strong> che, com&#8217;è noto, <strong>coincide con l&#8217;evento nazionale &#8220;Calici di Stelle&#8221; </strong>promosso dall&#8217;associazione delle<strong> Città del Vino</strong>.<strong></strong></p>
<p><strong>Per maggiori informazioni</strong> si può telefonare ai numeri: 0824864129 - 0824817404 o il profilo Facebook - Vinalia.</p>
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		<title>SHOWCOLATE: dal 4 all&#8217;8 dicembre, a Napoli si celebra il seme di cacao ed il chicco nero</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yvette Montanaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[A Showcolate, la golosità a cui in pochi sanno resistere incontra la bevanda più amata dagli italiani. Cioccolato e caffé sarà il nuovo ed intenso connubio di gusto e di aromi che la Progecta offrirà ai visitatori, che parteciperanno alla seconda edizione della fiera dal 4 all’8 dicembre 2010.
Non solo il raddoppio dell’area espositiva per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/4798805045_67a8cb49b5_b11111.jpg"><img class="picleft" title="4798805045_67a8cb49b5_b11111" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/4798805045_67a8cb49b5_b11111.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a>A <strong>Showcolate</strong>, la golosità a cui in pochi sanno resistere<strong> incontra la</strong> <strong>bevanda più amata dagli italiani</strong>. <strong>Cioccolato e caffé </strong>sarà il nuovo ed <strong>intenso connubio di gusto e di aromi</strong> che la<strong> Progecta</strong> offrirà ai visitatori, che parteciperanno alla<strong> seconda edizione</strong> della fiera <strong>dal 4 all’8 dicembre 2010</strong>.</p>
<p>Non solo il raddoppio dell’area espositiva per ospitare nuove aziende, ma anche l’ampliamento del concept. Quest’anno alla<strong> Mostra d’Oltremare di Napoli</strong>, alla<strong> bontà del cioccolato si unisce il profumo di caffé</strong> e<strong> Showcolate</strong> promette di stupire tutti, adulti e bambini.</p>
<p>“<strong>Caffè e cioccolato</strong> hanno in comune la capacità di regalare <strong>piaceri ed emozioni</strong> - <strong>spiega il Presidente Angelo De Negri</strong> - ed il loro abbinamento renderà ancora più ricca e gustosa la fiera. <strong>Showcolate</strong>, con i suoi tanti momenti ludici e didattici -<strong> continua</strong> -  sarà  il giusto contenitore per diffondere la <strong>cultura del caffé</strong>, che a <strong>Napoli</strong> rappresenta una <strong>bevanda culto</strong>”.</p>
<p>Se nelle sole case degli italiani si preparano oltre <strong>200 milioni di tazzine di caffé</strong> al giorno, ed il nostro Paese è al primo posto nel mondo per esportazioni di <strong>caffé tostato</strong> con un fatturato di 700 milioni di euro all’anno, ad avere<strong> il primato del consumo sono proprio i napoletani</strong>. <strong>Il caffè</strong> è quindi la bevanda preferita durante la giornata e <strong>Showcolate</strong> vuole celebrarla come merita.</p>
<p>Nella nuova <strong>area coffee</strong>, dedicata all’industria e commercio del <strong>caffé</strong>, saranno presenti i maggiori produttori, importatori e torrefattori, che rappresentano il top del settore italiano ed estero, oltre alle aziende che producono macchine per le diverse lavorazioni del chicco e il suo confezionamento, nonché le aziende che si occupano del trasporto e promozione del prodotto.</p>
<p>Gli esperti del <strong>caffé </strong>affiancheranno, quindi, i <strong>grandi maestri e artigiani del cioccolato</strong> ed insieme guideranno i golosi e gli appassionati nella ricerca delle prelibatezze che meglio soddisfano il loro palato. Che sia una pralina alla nocciola o una tavoletta fondente, una tazzina di arabica o di robusta,<strong> Showcolate</strong> saprà offrire a tutti <strong>la giusta miscela di gusto e bontà</strong>.</p>
<p><strong>L’edizione 2010</strong> sarà, quindi, un appuntamento da non mancare per gli addetti ai lavori che potranno vedere da vicino le ultime novità del settore, ed un’occasione da non perdere per i buongustai che, durante i <strong>cinque giorni di fiera</strong>, oltre ad <strong>assaggiare cioccolatini</strong> potranno compiere<strong> un vero e proprio viaggio nel mondo del chicco nero </strong>e scoprire i segreti per la preparazione di un’ottima tazzina di caffè.<strong> Per maggiori informazioni</strong> <a href="http://www.showcolate.it">www.showcolate.it</a></p>
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		<title>&#8220;Storie di Uliveti &#038; Pascoli&#8221; a Pontelandolfo (BN)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 08:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yvette Montanaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L’olio extravergine di oliva ed il formaggio pecorino saranno i protagonisti di &#8220;Storie di Uliveti &#38; Pascoli&#8221;, manifestazione in programma a Pontelandolfo, in provincia di Benevento, sabato 31 luglio e domenica 1° agosto.
L’evento è organizzato dalla Pro Loco Pontelandolfo con il contributo dell’Amministrazione Comunale, della Camera di Commercio di Benevento, del Gal Titerno, della condotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/olive1.jpg"><img class="picleft" title="olive1" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/olive1.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a><strong>L’olio extravergine di oliva ed il formaggio pecorino</strong> saranno i protagonisti di <strong>&#8220;Storie di Uliveti &amp; Pascoli&#8221;</strong>, manifestazione in programma <strong>a Pontelandolfo</strong>, in provincia di Benevento, <strong>sabato 31 luglio e domenica 1° agosto</strong>.</p>
<p>L’evento è organizzato dalla<strong> Pro Loco Pontelandolfo</strong> con il contributo dell’<strong>Amministrazione Comunale</strong>, della <strong>Camera di Commercio di Benevento</strong>, del <strong>Gal Titerno</strong>, della <strong>condotta Slow Food Tammaro - Fortore </strong>e dell’<strong>Associazione Italiana Sommelier</strong>.<br />
<strong>&#8220;Storie di Uliveti &amp; Pascoli&#8221;</strong> vuole essere una vetrina capace di promuovere ad una vasta platea due tipicità di questo centro dell’<strong>Alto Sannio</strong>, facendo conoscere ai consumatori le caratteristiche qualitative dell’<strong>olio extravergine di oliva e dei formaggi</strong> prodotti da un millenario sapere contadino.</p>
<p>Al tempo stesso ci si propone di creare un<strong> momento di incontro</strong> che sia da stimolo per i piccoli produttori locali, al fine di migliorare ulteriormente la bontà di questi prodotti. Non a caso, la Pro Loco ha voluto organizzare questa <strong>due giorni gastronomica</strong> come “prologo” dell’interessante <strong>&#8220;Settimana Folkloristica&#8221;,</strong> importante cartellone di eventi che <strong>da quarantanove anni richiama nel piccolo borgo sannita considerevoli flussi turistici</strong>.</p>
<p>In vetrina ci saranno gli olii extravergine di oliva prodotti dagli agricoltori locali, utilizzando in prevalenza la <strong>cultivar Ortice</strong>, che rappresenta la pianta dominante di questo angolo del territorio sannita. Sulle soleggiate colline che circondano<strong> Pontelandolfo</strong>, questa tipologia di <strong>olive</strong> ha trovato nel corso dei secoli il proprio habitat ideale, dando vita ad un prodotto di altissima qualità, consumato prima di  tutto in loco, con una porzione venduta a fortunati consumatori.</p>
<p>Oltre ad essere un evento promozionale, <strong>&#8220;Storie di Uliveti &amp; Pascoli&#8221;</strong> intende far conoscere ai contadini stessi l’unicità del prodotto nato dal loro lavoro, anche e soprattutto dal punto di vista salutare.<br />
Stesso discorso per i <strong>formaggi</strong>. <strong>Pontelandolfo</strong>, ricordiamo, è già famosa come il paese della <strong>“ruzzola”</strong>, la singolare <strong>sfida a lanci di “pezze” di pecorino </strong>che si consuma nel periodo del<strong> Carnevale</strong>. La vetrina di <strong>&#8220;Storie di Uliveti &amp; Pascoli&#8221;</strong> vuole invece far conoscere soprattutto il <strong>sapore di questi formaggi</strong>, prodotti con  il <strong>latte di pecora</strong> dei pascoli che disegnano, insieme agli <strong>uliveti</strong>,  questo ambiente incontaminato dell’<strong>alta valle del Titerno</strong>.</p>
<p>“La rassegna – <strong>spiega Nicola Diglio, presidente della Pro Loco </strong>– nasce come momento di promozione delle due risorse più importanti del comparto agricolo locale. Il nostro intento è quello di dare avvio ad un <strong>percorso di promozione al passo con i tempi</strong>, capace di <strong>coniugare la gastronomia con temi </strong>particolarmente forti in questo momento, <strong>quale il territorio e la salute</strong>. Con questa due giorni vogliamo innescare riflessioni e dare il via anche ad un percorso utile per i nostri agricoltori”.</p>
<p>“E’ veramente con piacere – <strong>dichiara Cosimo Testa, sindaco di Pontelandolfo</strong> – che diamo il contributo a questa rassegna. <strong>&#8220;Storie di Uliveti &amp; Pascoli&#8221;</strong> rappresenta l’avvio <strong>dell’edizione 2010 della tradizionale rassegna della &#8220;Settimana Folkloristica&#8221;</strong>. Si tratta di una<strong> ricca kermesse </strong>che, pur avvicinandosi al mezzo secolo di storia, mostra sempre vitalità, soprattutto nella sua capacità di trasformarsi in un evento al passo con i tempi, come mostra proprio la proposta di questa due giorni che apre le porte del nostro paese ad un turismo diverso e di qualità, costituito da viaggiatori del territorio che si mettono in moto lungo percorsi segnati dai <strong>sapori autentici</strong>, proprio come il nostro <strong>olio extravergine di oliva </strong>ed i nostri <strong>formaggi</strong>”.</p>
<p>“Con questa due giorni –<strong> illustra Antonio Lese, coordinatore della manifestazione</strong> – si intende dare vita ad un percorso che sia capace di guardare lontano. <strong>&#8220;Storie di Uliveti &amp; Pascoli&#8221;</strong> intende far conoscere ai palati più raffinati le caratteristiche dei prodotti agricoli del nostro paese. La manifestazione vuole <strong>evidenziare queste produzioni locali</strong> che nascono da una agricoltura depositaria di un millenario sapere, un’agricoltura che possiamo definire “moderna”, nel senso che è contraddistinta da concetti quanto mai attuali.</p>
<p><strong>L’olio extravergine di oliva</strong>, in prevalenza da <strong>cultivar Ortice</strong>, ed <strong>i formaggi prodotti</strong> quotidianamente <strong>con il latte dei pascoli </strong>che fanno da cornice al suggestivo borgo in pietra, nascono rispettando naturalmente i concetti tanto ricercati sull’attuale mercato di qualità:<strong> tracciabilità e sostenibilità, ma anche “biologico” e salutare</strong>, tanto per citare i più importanti. <strong>La due giorni</strong>, dunque, vuole essere un momento di avvio di <strong>un percorso promozionale</strong> che porti le bontà di <strong>Pontelandolfo</strong> ad essere conosciute ad un sempre più esigente mercato di nicchia”.</p>
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		<title>Torchiati di Montoro Superiore (AV) celebra il Fungo Porcino</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 08:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yvette Montanaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Itinerari del Gusto]]></category>

		<category><![CDATA[Avellino]]></category>

		<category><![CDATA[funghi]]></category>

		<category><![CDATA[fungo porcino]]></category>

		<category><![CDATA[sagra]]></category>

		<category><![CDATA[sagra del fungo porcino di montoro superiore]]></category>

		<category><![CDATA[torchiati di montoro superiore]]></category>

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		<description><![CDATA[La sagra del Fungo Porcino di Montoro Superiore si è segnalata, negli anni, come punto di riferimento per la qualità e per la professionalità dell&#8217;organizzazione, attirando visitatori da ogni provincia della Campania e dalle regioni limitrofe.
La quindicesima edizione della &#8220;Sagra del Fungo Porcino&#8221;, si terrà quest’anno dal  23 al 25 luglio 2010 (apertura stand [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/funghi1.jpg"><img class="picleft" title="funghi1" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/funghi1.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a><strong>La sagra del Fungo Porcino di Montoro Superiore </strong>si è segnalata, negli anni, come punto di riferimento per la qualità e per la professionalità dell&#8217;organizzazione, attirando visitatori da ogni provincia della Campania e dalle regioni limitrofe.</p>
<p>La <strong>quindicesima edizione </strong>della<strong> &#8220;Sagra del Fungo Porcino&#8221;</strong>, si terrà quest’anno <strong>dal  23 al 25 luglio 2010</strong> (apertura stand dalle ore 19.30), a <strong>Torchiati di Montoro Superiore</strong> (AV).<br />
L’evento è diventato un <strong>appuntamento molto atteso</strong> per chi ama le cose semplici e genuine e si propone anche lo scopo di <strong>valorizzare e promuovere </strong>il patrimonio eno-gastronomico dell’intero territorio montorese.</p>
<p>Durante le due giornate si potranno <strong>degustare piatti tipici a base di Fungo Porcino</strong> mentre le serate saranno allietate da buona musica dal vivo, con gruppi folk, latino americano tutto all’insegna del divertimento e dell’allegria più genuina, senza inutili schiamazzi ma godendo del senso di pace che si respira.</p>
<p>Inoltre saranno <strong>allestiti stand per promuovere i prodotti agricoli e l’artigianato locale</strong>.<br />
Tra le pietanze proposte si segnalano:<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>I primi:</strong></p>
<ul>
<li> Nido di fettuccine ai funghi porcini</li>
<li> Fusilli ai funghi porcini</li>
<li>Risotto ai funghi porcini</li>
</ul>
<p><strong>I secondi:</strong></p>
<ul>
<li> Scaloppine ai funghi porcini</li>
<li> Panino con salsicce e funghi porcini</li>
</ul>
<p>Cappelle di porcini arrostite<strong></strong></p>
<p><strong>I contorni:</strong></p>
<ul>
<li> Patatine fritte</li>
<li> Frittelle ai funghi porcini.</li>
</ul>
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		<title>In provincia di Salerno i pionieri della vendita del Latte Crudo in Campania</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 10:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yvette Montanaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità enogastronomiche]]></category>

		<category><![CDATA[formaggio]]></category>

		<category><![CDATA[latte]]></category>

		<category><![CDATA[latte crudo]]></category>

		<category><![CDATA[latte pastorizzato]]></category>

		<category><![CDATA[salerno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;latte crudo&#8221; è stato, nelle popolazioni occidentali e medio orientali, un alimento quotidiano tradizionale. In Italia, come in tutti i paesi del mondo, dai primi anni del &#8216;900, per importanti problemi sanitari legati alla probabile presenza di germi patogeni derivanti dalla zona ed arnesi di mungitura, fu imposta la pastorizzazione del latte (dal premio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/lattecrudo2.jpg"><img class="picleft" title="lattecrudo2" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/lattecrudo2.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a>Il<strong> &#8220;latte crudo&#8221;</strong> è stato, nelle popolazioni occidentali e medio orientali, un alimento quotidiano tradizionale. In Italia, come in tutti i paesi del mondo, dai primi anni del &#8216;900, per importanti problemi sanitari legati alla probabile presenza di germi patogeni derivanti dalla zona ed arnesi di mungitura, fu imposta la <strong>pastorizzazione del latte</strong> (dal premio Nobel Pasteur).</p>
<p>Questo prodotto pastorizzato in Italia viene definito<strong> &#8220;latte fresco&#8221; </strong>secondo la legge n. 169/89. I due prodotti si sono trovati ad essere contrapposti in quanto emergono interessi contrastanti a livello economico tra industria del latte e piccoli allevatori.</p>
<p>Oggi è permessa nuovamente la vendita di<strong> &#8220;latte crudo&#8221;</strong> entro una zona definita rispetto alla localizzazione del produttore, distinto dal <strong>&#8220;latte fresco&#8221; pastorizzato</strong>, solo se l&#8217;allevamento di provenienza ha condizioni igienico sanitarie adeguate.<strong> Il latte è un prodotto eccezionale</strong>, nella sua forma iniziale, crudo, è una ricchezza alimentare unica.</p>
<p>E’ oggi disponibile in quanto rappresenta l’esito di un <strong>lungo lavoro di prevenzione e di miglioramento delle condizioni igieniche sanitarie degli animali</strong> e di tutto il ciclo produttivo. Non è un ritorno al passato, <strong>è un nuovo alimento</strong> che precedentemente non era disponibile, è l&#8217;esito del progresso tecnologico, difatti solo i produttori con la tecnologia più evoluta sono in grado di produrre e vendere direttamente al consumatore il &#8220;latte crudo&#8221;.</p>
<p>Sintetizzando<strong> le differenze tra latte crudo e &#8220;fresco pastorizzato&#8221; </strong>che comunque non devono presentare patogeni al consumo:</p>
<ul>
<li> Viene definito <strong>&#8220;latte fresco pastorizzato&#8221; </strong>il<strong> latte </strong>che perviene crudo allo stabilimento di confezionamento e che, sottoposto a un solo<strong> trattamento termico entro 48 ore dalla mungitura</strong>, presenti al consumo definite caratteristiche fisico-chimiche e microbiologiche che il produttore deve garantire ad ogni lotto&#8221;.<strong> Le condizioni igieniche</strong> di trattamento fino alla vendita devono soddisfare i criteri stabiliti dall&#8217;OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) relativi alla garanzia di gestione dei rischi sanitari.                                                                                                  Le <strong>confezioni</strong> sono in genere da <strong>1 litro o 1/2 litro</strong>. Ha <strong>un prezzo al consumo mediamente più elevato</strong>, legato al processo di pastorizzazione, di confezionamento e di trasporto da distanze maggiori alla centrale. Si può peraltro reperire ad un prezzo minimo più basso.</li>
<li>Il Latte Crudo :<strong> il latte munto alla stalla</strong> viene filtrato e refrigerato, cioè <strong>portato a una temperatura compresa tra 0 e 4 °C</strong> e poi distribuito tramite dei dispenser, <strong>distributori automatici a self-service</strong>: si inserisce la moneta e il beccuccio eroga il latte.<strong> Quotidianamente la &#8220;cartuccia&#8221; del latte </strong>rimasto nel dispenser <strong>viene sostituita</strong> con una piena, e la <strong>rimanenza di latte usata per fare il formaggio.</strong><br />
Le bottiglie si possono trovare sul posto oppure portare da casa. <strong>Non subisce nessun trattamento termico</strong> (pastorizzazione o sterilizzazione), né omogeneizzazione, in pratica <strong>si consuma al naturale</strong>. I vantaggi di un prodotto del genere sono indubbi.<br />
Dal punto di vista della qualità,<strong> il latte crudo è più ricco di proteine e vitamine</strong> rispetto a quello pastorizzato.<br />
Sotto il profilo del gusto, è ricco di grasso non omogeneizzato, quindi <strong>più saporito del latte confezionato</strong>.<br />
Esiste anche un vantaggio ambientale: si saltano molti passaggi di imbottigliamento e trasporto ed è anche questo il motivo per cui<strong> il latte crudo</strong> <strong>ha un costo abbastanza contenuto</strong>: in media 1 euro al litro. <strong>Si conserva 2 giorni crudo</strong>, e <strong>4 o 5 giorni se bollito</strong> poco dopo l&#8217;acquisto.</li>
</ul>
<p><strong>I produttori di latte che vendono latte crudo</strong> tramite <strong>lattodistributori</strong> sono <strong>mappati e certificati</strong> sul territorio <strong>da associazioni e Consorzi.</strong> <strong>In Campania, </strong>solo <strong>nella provincia di Salerno,</strong> è possibile trovare produttori che <strong>hanno scommesso nella vendita del Latte Crudo </strong>tra cui segnaliamo <strong>le seguenti aziende</strong>:</p>
<ol>
<li> Acerno (SA) <strong>Azienda Agrituristica Giuliano Erminia</strong> di Nicodemo Nicola2.</li>
<li>Campagna (SA)<strong> Azienda Agricola Zootecnica D’ambrosio</strong> Enzo e figli</li>
<li> Capaccio Scalo (SA) <strong>Azienda Agrozootecnica Biologica Mauro Angelo</strong> - Note: Produzione Biologica</li>
<li> Eboli (SA) <strong>Allevamento Giuliano</strong></li>
<li> Padula (SA) <strong>Azienda Agricola Antica Fattoria</strong> di G. Petrizzo</li>
</ol>
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		<item>
		<title>&#8220;Falanghina Felix&#8221;: calato il sipario a Sant&#8217;Agata Dei Goti</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 10:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yvette Montanaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Turismo del vino]]></category>

		<category><![CDATA[assessorato regionale all'agricoltura e alle attività p]]></category>

		<category><![CDATA[camera commercio benevento]]></category>

		<category><![CDATA[Falanghina]]></category>

		<category><![CDATA[Falanghina Felix]]></category>

		<category><![CDATA[il giallo della campania]]></category>

		<category><![CDATA[pro loco sant'agata dei goti]]></category>

		<category><![CDATA[sant'agata dei goti]]></category>

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		<description><![CDATA[Calato il sipario sulla nona edizione di &#8220;Falanghina Felix&#8221;, rassegna regionale dei vini da uve falanghina, che si è svolta sabato 17 e domenica 18 luglio a Sant&#8217;Agata dei Goti, in provincia di Benevento. La manifestazione è stata organizzata dalla Camera di Commercio di Benevento, tramite la propria Azienda Speciale Valisannio, con la compartecipazione dell&#8216;Assessorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/amendolara_in_sala_degustazione1.jpg"><img class="picleft" title="amendolara_in_sala_degustazione1" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/amendolara_in_sala_degustazione1.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a><strong>Calato il sipario</strong> sulla nona edizione di <strong>&#8220;Falanghina Felix&#8221;</strong>, <strong>rassegna regionale dei vini da uve falanghina</strong>, che si è<strong> svolta sabato 17 e domenica 18 luglio a Sant&#8217;Agata dei Goti</strong>, in provincia di Benevento. La manifestazione è stata organizzata dalla<strong> Camera di Commercio di Benevento</strong>, tramite la propria<strong> Azienda Speciale Valisannio</strong>, con la compartecipazione dell<strong>&#8216;Assessorato Regionale all&#8217;Agricoltura e alle Attività Produttive</strong>, della<strong> Provincia di Benevento</strong> e del <strong>Comune di Sant&#8217;Agata dei Goti </strong>e con il supporto organizzativo della<strong> Pro Loco</strong>.</p>
<p>La <strong>nona edizione della rassegna</strong>, partendo dallo slogan<strong> “Il giallo della Campania”</strong>, si è prefissata soprattutto l’obiettivo di illuminare il significato sulle <strong>caratteristiche e le potenzialità</strong> di questo importante vitigno. Le riflessioni sono partite dall’analisi del momento che oggi vive il mercato del vino ed hanno focalizzato l’attenzione soprattutto sui<strong> concetti di sostenibilità e biodiversità</strong>, visti come freno ed unica alternativa agli scenari dettati dalla globalizzazione e dall’omologazione dei mercati.</p>
<p>Aspetti emersi con forza negli interventi che l<strong>’assessore regionale all’Agricoltura</strong> <strong>Vito Amendolara</strong> ha affidato agli operatori della comunicazione presenti alla serata di apertura della manifestazione, e diverse volte puntualizzati dagli interventi del <strong>presidente della Camera di Commercio di Benevento, Gennaro Masiello</strong>, che ha illustrato l&#8217;importanza di un<strong> “marchio territoriale”</strong>, altro concetto chiave emerso dalla manifestazione. Un marchio capace di richiamare e sedurre, e che abbia il valore di una firma che autentichi<strong> l&#8217;eccellenza dello scenario produttivo della Campania</strong>.</p>
<p>Ulteriore traguardo prefissato è l’avvio di un<strong> percorso comune tra agricoltura e società</strong>, tra produttori e consumatori nel segno della prossimità, ma anche della trasparenza, della tracciabilità e del territorio per costruire un nuovo rapporto di fiducia reciproca, che le &#8220;regole&#8221; della moderna distribuzione hanno contribuito ad indebolire.</p>
<p><strong>Attenzione centrata sulla filiera corta</strong>, con la consapevolezza che un modello di produzione incentrato su un&#8217;equa redistribuzione del valore. Ed è proprio da questo concetto che è nata l’idea di uno spazio dove i produttori hanno accolto gli enoturisti intenzionati all’acquisto delle etichette degustate ai banchi di assaggio. Certamente un mercato per ridurre la distanza tra il mondo della produzione e quello del consumo.</p>
<p>Un discorso da avviare ed a cui si presta in maniera ottimale proprio il <strong>centro storico di Sant’Agata dei Goti</strong>, che in questi nove anni – come hanno più volte illustrato il sindaco della cittadina <strong>Carmine Valentino e l’assessore all’agricoltura Marco Razzano</strong> – ha saputo costruire un profondo legame con la rassegna enologica regionale.</p>
<p>Oltre alla considerevole partecipazione di eno-appassionati che hanno animato il <strong>chiostro di palazzo San Francesco</strong> nel corso delle due serate, va segnalata l’ottima riuscita dei vari incontri realizzati nella sala degustazione professionale. Interessante il discorso degli abbinamenti proposti nel corso delle degustazioni del <strong>carciofo bianco di Pertosa e delle alici di menaica</strong>, guidate dai rappresentanti dell’<strong>Associazione Italiana Sommelier</strong>: la neo-presidente regionale <strong>Nicoletta Gargiulo, Franco De Luca e Gianni Aiuolo</strong>.</p>
<p>Negli incontri con queste due comunità del cibo campane si è voluto mettere in luce<strong> l’ampia versatilità dei calici da uve falanghina</strong>. Stuzzicante soprattutto per gli addetti ai lavori è stato il discorso sugli “estremi”, affrontato durante la <strong>degustazione di passiti e bollicine</strong> guidata dal giornalista <strong>Luciano Pignataro</strong>, con la partecipazione della delegata sannita AIS<strong> Mariagrazia de Luca e Gianni Aiuolo</strong>, e da cui sono emersi i molteplici <strong>percorsi enologici</strong> da sfruttare partendo da questo affascinante vitigno.</p>
<p>L’avvio di questi importanti processi mostra chiaramente la rilevanza di una manifestazione come <strong>&#8220;Falanghina Felix&#8221;</strong>, nata nel 2001, capace di anticipare nel corso di questi nove anni temi ed argomenti interessanti l’intero mondo che ruota intorno al vino. Una capacità che si coglie nella scelta del nome stesso dato alla rassegna, con l’aggettivo &#8220;Felix&#8221;, caratterizzante anche altre importanti manifestazioni regionali del comparto enogastronomico nate nell’ultimo periodo.</p>
<p>Saranno tutti questi gli spunti che formeranno la base da cui sviluppare il progetto per l’ideazione di nuove proposte al variegato mondo degli eno-appassionati in attesa della <strong>grande festa per i dieci anni di &#8220;Falanghina Felix&#8221;</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FISAR:Consegna diplomi tra degustazioni e valorizzazione del territorio ad Alvignano</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 10:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Generoso Paolella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Wine news]]></category>

		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>

		<category><![CDATA[falerno bianco]]></category>

		<category><![CDATA[FISAR]]></category>

		<category><![CDATA[Fisar Caserta]]></category>

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		<category><![CDATA[rotary club]]></category>

		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>

		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’amicizia è il vino della vita”, un aforisma più che centrato per sintetizzare la serata - evento organizzata dalla Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori) di Caserta per la consegna di diplomi di sommelier di II livello.
Una manifestazione attesa dai 13 corsisti e divenuta immediatamente speciale grazie alla cornice esclusiva de “Il Casolare diVino” di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/img_1jpg.jpg"><img class="picleft" title="img_1jpg" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/img_1jpg.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a><strong>“L’amicizia è il vino della vita”</strong>, un aforisma più che centrato per sintetizzare la <strong>serata - evento </strong>organizzata dalla <strong>Fisar</strong> (Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori) di Caserta per la <strong>consegna di diplomi di sommelier di II livello</strong>.</p>
<p>Una manifestazione attesa dai <strong>13 corsisti</strong> e divenuta immediatamente speciale grazie alla <strong>cornice esclusiva de</strong> <strong>“Il Casolare diVino”</strong> di <strong>Alvignano</strong> e dalla calorosa accoglienza del trait-d’union e delegato <strong>Fisar di Caserta</strong>, nonché esperto e conoscitore di vini,<strong> Carlo Iacone</strong>.</p>
<p>E<strong> i primi veri protagonisti della serata sono stati</strong> proprio loro: sotto i riflettori <strong>i “vini estremi” di Marisa Cuomo</strong>, vini pregiati strappati alla Costiera Amalfitana e divenuti ormai di fama internazionale, raccontati e “decantati” dai<strong> sommelier Generoso Iodice, Mimmo Natale e Annalisa Russo </strong>(nella qualità anche di direttore di corso).</p>
<p>Nei calici per una<strong> degustazione</strong> anche il <strong>Falerno Bianco dell’azienda “Nugnes”  di Carinola</strong>, falanghina al 100% apprezzata da tutti, dai corsisti in primis, che poco dopo hanno ricevuto il riconoscimento.<strong> Ristoratori, appassionati e funzionari del Cira</strong> (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) di Capua, ecco <strong>i nomi dei diplomati di secondo livello</strong>, che tempo un altro corso e diventeranno veri e propri sommelier: Giovanni Calo&#8217;, Daniela Chemi , Sergio D&#8217;angelo, Gianluca Diglio, Edoardo Filippone, Nicola Genito, Sara Marotta, Simona Morabito, Angelo Parente, Filomena Salzillo, Francesca Serrao, Mario Solazzo e Angela Uccella.</p>
<p><strong>Hanno premiato</strong> e non sono voluti mancare all’evento, innanzitutto la <strong>Fisar Nazionale</strong> con un caloroso messaggio, poi il<strong> primo cittadino di Alvignano Angelo Di Costanzo</strong> che ha rimarcato “l’importanza di momenti del genere anche nell’ottica della valorizzazione del territorio”, <strong>il professor universitario e componente del Consiglio di Amministrazione del Cira, ingegnere Luigi Carrino</strong> che, riprendendo un proverbio, ha affermato di aver “trovato un tesoro con un gruppo così affiatato e gioioso”,<strong> il presidente del Club Savoir Faire Sossio Scialla</strong> che ha apprezzato “il lavoro sinergico per la realizzazione della manifestazione”,<strong> il presidente del Rotary Club di Capua Antica e Nova Guido Perrotta</strong> che ha aggiunto “il vino allunga la tavola perché fa amicizia”, prendendo spunto “dall’ambiente fraterno e gioioso che il gruppo Fisar assicura in tutto quello che fa”, e <strong>la preside della Scuola Media “Ruggiero” di Caserta</strong>, socia Fisar e segretaria del Rotary Club Adele Vairo che si è concentrata sul connubio vino - cultura.</p>
<p>Dopo la consegna degli attestati <strong>la serata è terminata a tavola all’insegna del buon cibo</strong>, preparato accuratamente e con passione dalla <strong>chef Maria Mone</strong>, <strong>abbinato con splendidi vini</strong>, con tanto di foto di rito e brindisi finale.<strong> </strong></p>
<p><strong>Ciliegina sulla torta l’interpretazione di sonetti e poesie</strong> con attore “non protagonista” ovviamente il vino <strong>da parte dell’artista poliedrica Elena Margaret Starace insieme a Elio Sosso</strong> e l’arrivederci di Carlo Iacone a prossimi eventi “all’orizzonte ci sono grandi progetti – ha concluso - la Fisar continuerà a lavorare e ad organizzare eventi volti alla <strong>promozione enogastronomica e  territoriale di Terra di Lavoro</strong> e non solo”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Appuntamento con &#8220;DolcementeAxidie - tanto dolce e un pizzico di sale&#8221; a Seiano (NA)</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 10:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Scatozza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[AMPI accademia maestri pasticcieri italiani]]></category>

		<category><![CDATA[dolcementeaxidie]]></category>

		<category><![CDATA[maestri pasticcieri]]></category>

		<category><![CDATA[seiano]]></category>

		<category><![CDATA[vico equense]]></category>

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		<description><![CDATA[A Vico Equense, triangolo d&#8217;oro della ristorazione italiana, la domanda clou, il 23 luglio, sarà “Dolce o salato?”. L&#8217;occasione è “DolcementeAxidie - tanto dolce e un pizzico di sale”, l&#8217;ambientazione la terrazza del resort “Le Axidie” a Seiano.
A porre la fatidica domanda saranno alcuni tra i più prestigiosi rappresentanti dell&#8217;arte culinaria: nove Maestri Pasticceri della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/axidie1.jpg"><img class="picleft" title="axidie1" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/axidie1.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a>A <strong>Vico Equense</strong>, triangolo d&#8217;oro della ristorazione italiana, la domanda clou, il <strong>23 luglio</strong>, sarà <strong>“Dolce o salato?”.</strong> L&#8217;occasione è <strong>“DolcementeAxidie - tanto dolce e un pizzico di sale”</strong>, l&#8217;ambientazione la terrazza del<strong> resort “Le Axidie” a Seiano</strong>.</p>
<p>A porre la fatidica domanda saranno alcuni tra i <strong>più prestigiosi rappresentanti dell&#8217;arte culinaria</strong>: <strong>nove Maestri Pasticceri </strong>della delegazione campana della blasonata<strong> AMPI</strong>, l&#8217;Accademia Maestri Pasticceri Italiani, Gennaro Esposito, due stelle Michelin della vicina <strong>“Torre del Saracino”</strong>, <strong>Giuseppe Guida</strong>, del ristorante stellato <strong>“Nonna Rosa”</strong>, <strong>Salvatore e Annamaria</strong>, custodi delle tante prelibatezze e specialità proposte da<strong> “La Tradizione” di Seiano e “Gabriele”</strong>, con i <strong>fratelli Cuomo</strong>, rinomati <strong>maestri gelatai di Vico Equense</strong>.</p>
<p>Quando si tratta di<strong> alta pasticceria</strong> e di <strong>alta ristorazione</strong>, <strong>dolce e salato</strong> diventano solo ambiti diversi nei quali si esprime una grande professionalità. E, allora, vedremo<strong> Sal De Riso</strong> proporre una <strong>quiche rustica di ricotta e limone </strong>accanto alla sua specialità, la <strong>torta ricotta e pera</strong>.</p>
<p><strong>Vincenzo Mennella</strong>, Maestro Pasticcere di Torre del Greco, preparerà, tra le altre cose, un<strong> tortano alla napoletana</strong> e una <strong>ciambella dolce alle nocciole di Giffoni</strong>.<strong> Salvatore Gabbiano</strong>, farà seguire al suo <strong>rollé di broccoli e salsiccia</strong>, una<strong> mimosa al limoncello</strong>.</p>
<p><strong>Gennaro Esposito</strong> presenterà un vero e proprio percorso gastronomico: <strong>“Passeggiata Vicana”</strong> a base di noci, limoni e olio. <strong>Noci e limoni</strong> anche per i gelati di <strong>“Gabriele”</strong>, serviti nelle famose brioches, accanto ai Caprignetti, formaggi di capra con spezie ed erbe del Faito.<strong></strong></p>
<p><strong>A completare la squadra dei Maestri Pasticceri presenti a Seiano</strong>, <strong>ci saranno</strong>: Pasquale Avolio, Raffaele Ferraro, Giuseppe Manilia, Alfonso Pepe, Salvatore Varriale e Gennaro Volpe.<strong> Ad accompagnare le degustazioni, rinomati vini di aziende nazionali:</strong> Carpenè Malvolti, Grotta del Sole, Terre da Vino, Tenuta Rapitalà, Duca di Castelmonte, Colli di Castelfranci, Fontana Fredda, Terraequana, Azienda Agricola Vadiaperta.</p>
<p><strong>La serata si concluderà</strong> con assaggi di limoncello “Villa Massa” e caffè “Kico”. <strong>Tra gli sponsor</strong>, Agi di Miche Apicella, che con la qualità ci lavora gomito a gomito, avendo realizzato i bar e cucine di grandi locali.<br />
<strong>Parte degli incassi della serata</strong> verrà devoluta a “Casa Myriam”, la casa famiglia di Vico Equense.<br />
<strong>Costo 40 euro.</strong></p>
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		<title>Olio Dante alle &#8220;Cene d&#8217;autore&#8221; del Festival di Ravello</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yvette Montanaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dire, Bere, Mangiare]]></category>

		<category><![CDATA[cene d'autore]]></category>

		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>

		<category><![CDATA[olio dante]]></category>

		<category><![CDATA[olio extravergine d'oliva]]></category>

		<category><![CDATA[ravello festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande successo per il primo appuntamento con le “Cene d’autore”, l’ evento gastronomico ideato e curato da Enzo Ercolino in scena nel corso del Ravello Festival dove propone imprevedibili connessioni tra l’arte culinaria e la musica, tanto cara alla città della Costiera Amalfitana.
Ad accompagnare gli chef campani di fama internazionale nella preparazione dei loro piatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/ravello-lucio-dalla2.jpg"><img class="picleft" title="ravello-lucio-dalla2" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/ravello-lucio-dalla2.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a>Grande successo per il primo appuntamento con le<strong> “Cene d’autore”</strong>, l’ evento gastronomico ideato e curato da <strong>Enzo Ercolino</strong> in scena nel corso del<strong> Ravello Festival</strong> dove propone imprevedibili connessioni tra <strong>l’arte culinaria e la musica</strong>, tanto cara alla città della<strong> Costiera Amalfitana</strong>.</p>
<p>Ad accompagnare gli <strong>chef campani di fama internazionale</strong> nella preparazione dei loro piatti sono la qualità 100% italiana ed il gusto inconfondibile di <strong>Olio Dante</strong>, olio ufficiale delle<strong> Cene d&#8217;autore del Festival di Ravello</strong>.</p>
<p>Legato ai ricordi familiari di milioni di italiani, il celebre marchio<strong> Olio Dante </strong>è ritornato lo scorso aprile in Italia dopo 25 anni grazie all’iniziativa dell’industriale campano <strong>Biagio Mataluni</strong>, che lo ha rilevato dagli spagnoli del <strong>Gruppo SOS-Cuetara </strong>portandolo a Montesarchio (Benevento), dove oggi è prodotto esclusivamente con <strong>olive italiane</strong>.</p>
<p>Lo scorso <strong>12 luglio</strong> nella magica cornice di <strong>Villa Rufolo</strong>, lo <strong>chef Alfonso Caputo de “La taverna del capitano” di Marina del Cantone</strong> ha dato vita all’evento<strong> &#8220;La luce del mare&#8221; </strong>rappresentando la follia dei pesci davanti a <strong>Nerano</strong> con un menu al buio, dove i piatti si sono illuminati di luce propria: un’esperienza gastronomica unica e suggestiva, insieme al sapore 100% italiano di <strong>Olio Dante</strong>.</p>
<p>Tra gli ospiti intervenuti al primo appuntamento con le <strong>“Cene d’autore”</strong> anche <strong>il cantante Lucio Dalla</strong>, amante della buona tavola e da sempre legato alla Campania ed alle sue bellezze.</p>
<p>Dopo la performance dello <strong>chef Alfonso Caputo</strong>, il prossimo <strong>20 agosto </strong>sarà <strong>Alfonso Iaccarino</strong> del rinomato <strong>“Don Alfonso 1890” </strong>ad utilizzare<strong> Olio Dante</strong> per le prelibate preparazioni gastronomiche che prenderanno vita nell’incantevole cornice della<strong> Costiera Amalfitana</strong>.</p>
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