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	<title>Campania Slow &#187; Alessandro Tartaglione</title>
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	<description>il giornale dedicato all'enogastronomia ed il buonvivere</description>
	<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:07:35 +0000</pubDate>
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		<title>Oggi mangiamo fuori di Simona Tilocca</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 08:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>

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Il suo stile è brioso, ironico, spigliato. I suoi libri non ci raccontano cose che non sappiamo, bensì cose che spesso non si ha il coraggio o la capacità di dire, nemmeno scherzando. La Sophie Kinsella italiana, se vogliamo azzardare un paragone. Parliamo di Simona Tilocca, frizzante e divertente autrice soprattutto di racconti, al suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/oggimangiamofuori.jpg"><img class="picleft" title="oggimangiamofuori" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/07/oggimangiamofuori.jpg" alt="" width="134" height="200" /></a></p>
<p>Il suo stile è brioso, ironico, spigliato. I suoi libri non ci raccontano cose che non sappiamo, bensì cose che spesso non si ha il coraggio o la capacità di dire, nemmeno scherzando. La <strong>Sophie Kinsella</strong> italiana, se vogliamo azzardare un paragone. Parliamo di <strong>Simona Tilocca</strong>, frizzante e divertente autrice soprattutto di racconti, al suo secondo romanzo fresco di stampa: <strong>Oggi mangiamo fuori </strong>(Camelopardus). «Niente viaggi esotici», si legge nella prefazione di <strong>Michela Murgia</strong>, «niente mondi autosussistenti ai confini della galassia, nemmeno un salto nel tempo a vedere com’era o come sarà. È piuttosto il viaggio intorno al cuore di una donna che ha deciso di stare al mondo come un gourmet starebbe a tavola, senza taccagnerie né fretta, non semplicemente per mangiare quanto per gustare fino in fondo ogni boccone, fosse anche quello con l’amaro in coda.»</p>
<p>Tra tavola e buona cucina, passione e fantasia, spassosi ritratti di esemplari maschili, Irma ci porta con sé nella sua ricerca di conforto per la perdita del marito. Niente di commovente, tuttavia. Con la scusa di farci partecipi di un amore assoluto strappato al destino, assistiamo a una umoristica commedia, originalmente strutturata come un vero e proprio menu, da gustare fino in fondo: pane e coperto, antipasti caldi e freddi, minestre, primi e secondi piatti, sorbetto, contorni e verdure, dessert. Per ogni portata episodi di vita belli e brutti, dolci e amari, comunque assaporati, come il buon cibo. E poi ci sono gli uomini.</p>
<p>Osservati, valutati, criticati, magnificati. Ridiamo al ribrezzo della protagonista per i bassi e i calvi, concordiamo sul fatto che il modo in cui l’uomo mangia è indice della sua prestanza sessuale, che le rughette talvolta sono affascinanti e che la donna è brava a trasformare i rospi in principi. Ci sono gli uomini innocui, meschini, deludenti; quelli a cui non sono mai mancate le donne e quelli che puntualizzano; gli affascinanti foresti e quelli che detestano i libri; quelli di cui ci potremmo potenzialmente invaghire e quelli dai quali possiamo aspettarci diverse gamme di sofferenza. Ce n’è per tutti i gusti, come i piatti. Tra una cena romantica e una “lurida”, nonché una quantità illimitata di sane risate, comprendiamo che stare a tavola è come stare al mondo: ambedue finiscono con un dessert (può essere la fine di un amore come pure della vita). Tuttavia, anche se la tavola sarà sparecchiata, non significa che rimarremo senza pietanze. Perché non esiste un solo tavolo o<br />
un solo cuoco e spesso, con pochi ingredienti, si possono cucinare con ingegno delle pietanze speciali e molto saporite.</p>
<p><strong>Simona Tilocca</strong>, iglesiente di nascita, insegna latino e materie letterarie, è un’ex kick-boxer e appassionata subacquea. Dotata di una carica umoristica naturale, scrive e collabora con diversi giornali e riviste. Nel 2006 è uscito il suo romanzo d’esordio Scuola di guerra (Zonza Editore) e tra il 2008 e il 2010 ha pubblicato per Gialli Mondadori due racconti nell’ambito dell’iniziativa Carabinieri in Giallo.</p>
<p><strong>Simona Tilocca<br />
Oggi mangiamo fuori<br />
Prefazione di Michela Murgia<br />
Camelopardus Casa Editrice<br />
Collana: I Trapezisti<br />
Pagine: 198<br />
Euro: 14,00</strong></p>
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		<title>&#8220;Anteprima Irpinia&#8221;: a Taurasi l&#8217;evento dedicato ai migliori vini irpini</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 04:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 31 le aziende protagoniste della prima edizione di “Anteprima Irpinia”, evento in programma a Taurasi i prossimi sabato 5 e domenica 6 giugno, presso il Castello Marchionale, sede dell’Enoteca Regionale dei Vini d’Irpinia, promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia in collaborazione con la Regione Campania, l’Enoteca regionale dei Vini d’Irpinia e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 31 le aziende protagoniste della prima edizione di “<strong>Anteprima Irpinia</strong>”, evento in programma a Taurasi i prossimi sabato 5 e domenica 6 giugno, presso il Castello Marchionale, sede dell’Enoteca Regionale dei Vini d’Irpinia, promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia in collaborazione con la Regione Campania, l’Enoteca regionale dei Vini d’Irpinia e il Comune di Taurasi. Una rassegna pensata per presentare alla stampa di settore e al pubblico degli operatori e degli appassionati le nuove annate di <strong>Taurasi</strong> (vendemmia 2006), <strong>Fiano di Avellino</strong> (2009) e <strong>Greco di Tufo</strong> (2009), con la possibilità da parte delle aziende partecipanti di proporre in degustazione anche cru, riserve e selezioni di altre annate.</p>
<p>Ecco le 31 aziende protagoniste di “<strong>Anteprima Irpinia</strong>”: <strong>Amarano</strong> (Montemarano), <strong>Antica Hirpinia</strong> (Taurasi), <strong>Antico Castello</strong> (San Mango sul Calore), <strong>Bambinuto</strong> (Santa Paolina), <strong>Boccella</strong> (Castelfranci), <strong>Cantina dei Monaci</strong> (Santa Paolina), <strong>Colle di San Domenico</strong> (Chiusano San Domenico), <strong>Contrade di Taurasi</strong> (Taurasi), <strong>D&#8217;Antiche Terre</strong> (Manocalzati), <strong>Di Prisco</strong> (Fontanarosa), <strong>Donnachiara</strong> (Montefalcione), <strong>Elmi</strong> (Montemarano), <strong>F.lli Urciuolo</strong> (Forino), <strong>Feudi di San Gregorio</strong> (Sorbo Serpico), <strong>I Capitani</strong> (Torre Le Nocelle), <strong>Il Cancelliere</strong> (Montemarano), <strong>Joaquin</strong> (Montefalcione), <strong>La Molara</strong> (Luogosano), Le Otto Terre (Tufo), Mastroberardino (Atripalda), Molettieri Salvatore (Montemarano), Picariello Ciro (Summonte), Rocca del Principe (Lapio), <strong>Russo</strong> (Sant’Angelo all&#8217;Esca), <strong>Tenuta del Cavalier Pepe</strong> (Luogosano), <strong>Tenuta Ponte</strong> (Luogosano), <strong>Terranera (</strong>Grottolella), <strong>Terredora</strong> (Montefusco), <strong>Vadiaperti</strong> (Montefredane), <strong>Villa Diamante</strong> (Montefredane), <strong>Villa Raiano</strong> (San Michele di Serino).</p>
<p>Il programma di “Anteprima Irpinia” avrà inizio la mattina di sabato 5 giugno con un press tour enoterritoriale per i giornalisti di stampa specializzata, una vera e propria full immersion tra le più belle vigne e i cru più rappresentative delle tre Docg irpine. Alle ore 15.30, presso il Castello Marchionale di Taurasi, il convegno-presentazione promosso dalla Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura, dal SeSirca e dallo Stapa Cepica di Avellino, in collaborazione con le Università di Napoli e di Palermo, sul tema “Stato dell’arte dei progetti regionali per il settore vitivinicolo irpino”.<br />
Dopo i saluti del Sindaco di Taurasi <strong>Antonio Buono</strong>, e di <strong>Raffaele Coppola</strong>, assessore all’agricoltura della Provincia di Avellino, interverranno Giuseppe Allocca, coordinatore Area Agricoltura Regione Campania, e il dirigente dello Stapa Cepica di Avellino, <strong>Alfonso Tartaglia</strong>. A seguire le relazioni di <strong>Antonella Monaco</strong> della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli, su “Il progetto Vitigni storici irpini”, e di <strong>Giancarlo Moschetti</strong> del Dipartimento di Scienze Entomologiche, Fitopatologiche, Microbiologiche Agrarie e Zootecniche dell’Università di Palermo, su “Il progetto Lieviti del territorio per la valorizzazione dei vini irpini”. A moderare i lavori sarà il giornalista <strong>Luciano Pignataro</strong>. A seguire le degustazioni (è necessaria la prenotazione al num. 348.0407059) di vinificazioni di Fiano con lieviti autoctoni e confronto con Fiano da lieviti commerciali, e di microvinificazioni di cloni di Aglianico Irpino (Aglianichello, Mangiaguerra, Aglianico Lasco), condotte da <strong>Angelo Maglio</strong>, agronomo, <strong>Massimo Di Renzo</strong>, enologo, e <strong>Vincenzo Mercurio</strong>, enologo.</p>
<p>L’incontro sarà seguito da un seminario-degustazione riservato a stampa e operatori invitati, “Greco-Fiano-Taurasi: il triangolo da considerare”, esclusivamente su invito, nel quale verranno approfondite con l’ausilio di materiale audiovisivo la storia e le caratteristiche delle tre Docg irpine: Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi. Sarà un vero e proprio master territoriale e allo stesso tempo una degustazione retrospettiva incentrata su vini e annate protagoniste delle prime edizioni di Anteprima Taurasi e BianchIrpinia. Contemporaneamente, a partire dalle ore 17:00 e fino alle 22:00 si aprirà presso il Cortile del Castello Marchionale la sessione di assaggio delle tre denominazioni per il pubblico degli operatori. Sarà possibile partecipare previo invito o pre-accredito (inviando una e-mail all’indirizzo info@anteprimairpinia.it o telefonando al num. 392.9866587) fino ad esaurimento lista, con il servizio dei vini assicurato dalle stesse aziende produttrici partecipanti alla rassegna. La stessa modalità è prevista per la giornata di domenica, con l’apertura dei banchi d’assaggio programmata dalle ore 11:00 alle 19:00. Parallelamente sarà allestita un’area di degustazione tecnica riservata con servizio sommelier, all’interno della quale i giornalisti invitati e gli operatori pre-accreditati potranno testare con calma una selezione delle nuove annate di Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo, potendo poi incontrare i vignerons irpini presso i banchi d’assaggio.</p>
<p>Sito Internet <a href="http://www.anteprimairpinia.it">www.anteprimairpinia.it</a><br />
E-mail <a href="mailto:info@anteprimairpinia.it">info@anteprimairpinia.it</a></p>
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		<title>Presentazione del progetto della nuova Guida ai Vini d&#8217;Italia di Slow Food ad Avellino</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 11:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Turismo del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento da non perdere per i tanti appassionati ed esponenti del mondo del vino. La sala convegni della Banca della Campania di Avellino ospiterà la presentazione del progetto della nuova Guida ai Vini d&#8217;Italia di Slow Food. All’incontro, fissato per le ore 15 di venerdì 29 gennaio prossimo, parteciperanno:
Lucio Napodano - Direttore della Banca della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/01/guidaslowfood.jpg"><img class="picleft" title="guidaslowfood" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/01/guidaslowfood.jpg" alt="" width="228" height="300" /></a>Appuntamento da non perdere per i tanti appassionati ed esponenti del mondo del vino. La sala convegni della Banca della Campania di <strong>Avellino</strong> ospiterà la presentazione del progetto della nuova <strong>Guida ai Vini d&#8217;Italia</strong> di <strong>Slow Food</strong>. All’incontro, fissato per le ore 15 di venerdì 29 gennaio prossimo, parteciperanno:</p>
<p>Lucio Napodano - Direttore della Banca della Campania;<br />
Gaetano Pascale – Presidente Slow Food Campania;<br />
Giancarlo Gariglio – Slow Food Editore;<br />
Luciano Pignataro – Responsabile vino Slow Food Campania;<br />
Roberto Burdese – Presidente Slow Food Italia.</p>
<p>Dopo il recente divorzio dal &#8220;Gambero Rosso&#8221;, Slow Food è in piena attività per la nuova guida che nascerà quest’anno. E, per il presidente Burdese, si tratta di un vero e proprio tour de force per delineare le prime idee su un’opera attesa come strumento che vuole andare oltre e che punta ad offrire al consumatore una visione più ampia di quella che nasce dalla sola analisi sensoriale, raccontando un vino anche attraverso gli uomini, le culture, la terra, l&#8217;agricoltura o il clima che determina il carattere di un&#8217;annata.</p>
<p>&#8220;Non sarà una guida dei vini buoni, giusti e puliti – ha affermato il presidente di Slow Food Italia -, temi comunque a noi cari, ma una fotografia dell&#8217;esistente soprattutto con un punto di vista privilegiato sulla scala locale che per noi è un aspetto esclusivo. Proprio per questo, prima di parlare dei migliori 50 rossi italiani, metteremo in evidenza i 30 rossi più buoni di una regione e permetteremo al consumatore di conoscere e visitare un territorio attraverso le bottiglie&#8221;.</p>
<p>Un riferimento, quest’ultimo, che non nasce a caso. Da qualche tempo, infatti, per Slow Food, bisogna spronare i vignaioli a credere nella vendita diretta in cantina. Una pratica poco diffusa e che può rappresentare il futuro delle aziende in quanto irrinunciabile pezzo di fatturato ed anche per i consumatori viste le loro pressanti richieste.</p>
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		<title>Vincenzo Mercurio responsabile della docenza per il ciclo formativo sul riconoscimento sensoriale dei difetti del vino</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Wine news]]></category>

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		<description><![CDATA[La Società VINIDEA s.r.l., leader dell&#8217;alta formazione nel settore viticolo ed enologico, in collaborazione con l&#8217;istituto Intelli’Œno, ha affidato il prestigioso incarico di responsabile della docenza per il ciclo formativo sul riconoscimento sensoriale dei difetti del vino al winemaker Vincenzo Mercurio, per Centro- Sud Italia e Isole. Si tratta di un corso di formazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/01/mercurio_consulente.jpg"><img class="picleft" title="mercurio_consulente" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/01/mercurio_consulente.jpg" alt="" width="250" height="161" /></a>La Società VINIDEA s.r.l., leader dell&#8217;alta formazione nel settore viticolo ed enologico, in collaborazione con l&#8217;istituto Intelli’Œno, ha affidato il prestigioso incarico di responsabile della docenza per il ciclo formativo sul riconoscimento sensoriale dei difetti del vino al winemaker <strong>Vincenzo Mercurio</strong>, per Centro- Sud Italia e Isole. Si tratta di un corso di formazione di altissimo interesse ed utilità per tutti gli operatori del settore vitivinicolo e per chi si avvicina per la prima volta al mondo del vino, dal titolo : “I difetti del vino”. La società Intelli’Œno, con sede vicino a Valence (Francia), è stata fondata nel 2003 da Christophe Gerland, ed è specializzata nel trasferire informazioni dalla ricerca viti-enologica agli enologi e produttori. Intelli’Œno possiede inoltre una particolare competenza nel campo della microbiologia enologica. <a href="http://www.intellioeno.com">www.intellioeno.com</a>.</p>
<p>La scelta di Vincenzo Mercurio, si deve anche alle pregresse esperienze universitarie maturate con il Prof. <strong>Luigi Moio</strong> in chimica e tecnologia degli aromi e all’ esperienza francese sullo studio degli aromi del vino. Il corso, inaugurato a Cosenza a fine novembre 2009, ha carattere modulare: un primo modulo è rivolto agli eno - appassionati in generale, sommeliers, maitres, ristoratori, enotecari etc, l’altro, più tecnico, è diretto specificamente ai professionisti: enologi, tecnici di cantina e laboratorio, agronomi, produttori, etc. Scopo del primo modulo è formare i partecipanti sul riconoscimento dei principali difetti sensoriali dei vini, dall’uva al vino in bottiglia, attraverso la degustazione di numerosi vini contaminati artificialmente con i composti responsabili dei difetti descritti. Per ogni difetto, si indicano l’origine, l’effetto sensoriale, i meccanismi di comparsa e l’evoluzione, con cenni alle tecniche di prevenzione o di eliminazione delle deviazioni organolettiche provocate. Il tutto si traduce in pratica con la degustazione dei vini contaminati con le molecole responsabili dell’alterazione, per identificare e memorizzare gli effetti sensoriali del difetto identificato.</p>
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		<title>Il turismo enogastronomico debutta alla Borsa Mediterranea del Turismo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità enogastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Una vacanza da gustare con tutti i sensi sembra essere la nuova vocazione dei turisti. I viaggi enogastronomici valgono infatti, stando agli ultimi dati, oltre cinque miliardi di fatturato e si confermano il vero motore della vacanza Made in Italy. Il turismo del vino rappresenta la sintesi migliore di questa nuova moda. Sono tantissimi gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una vacanza da gustare con tutti i sensi sembra essere la nuova vocazione dei turisti. I viaggi enogastronomici valgono infatti, stando agli ultimi dati, oltre cinque miliardi di fatturato e si confermano il vero motore della vacanza Made in Italy. Il turismo del vino rappresenta la sintesi migliore di questa nuova moda. Sono tantissimi gli enoturisti in Italia, di età compresa tra i 26 e 45 anni, ed è in continua crescita la schiera di appassionati che scelgono i territori del vino: che sia bianco o rosso, fermo o frizzante, novello o invecchiato, il vino è sempre più un importante traino per il turismo. La vacanza enogastronomica non solo è sempre più richiesta, ma costituisce per gli operatori turistici un valido strumento su cui investire. Rispondere a questa domanda sempre più esigente è uno dei nuovi obiettivi della 14ma edizione della <strong>Borsa Mediterranea del Turismo</strong>.</p>
<p>Il prossimo 26/28 marzo 2010, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, un’intera area del salone espositivo della BMT sarà dedicata ai viaggi in onore di Bacco e non solo. “La nuova sezione - annuncia il Presidente della BMT Angelo De Negri - ha l’obiettivo di promuovere l’incoming legato allo sviluppo del comparto enogastronomico. Esaltare il ruolo dei turismi locali e dei prodotti turistici territoriali è la nuova sfida della BMT 2010”. Nell’area dedicata, i produttori presenteranno ai tour operator italiani e stranieri la loro offerta enologica, per viaggi a tema e pacchetti turistici che comprendono veri e propri percorsi alla riscoperta del gusto e delle tradizioni enogastronomiche. Un calendario di incontri b2b favorirà un confronto diretto tra domanda ed offerta, contribuendo a sviluppare un settore in grado di attrarre turisti durante tutto l’anno e che rappresenta uno dei principali fattori di identificazione del nostro Paese all’estero. Cibo e vino non solo come vettore di cultura e tradizioni territoriali, quindi, ma anche come asset strategico per lo sviluppo economico dell’Italia.</p>
<p>La Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli con i protagonisti del turismo enogastronomico arricchisce ancora di più la sua offerta di eventi, e si conferma una vera Borsa del Turismo a 360°. Per informazioni: <a href="http://www.bmtnapoli.com">www.bmtnapoli.com</a></p>
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		<title>Il “Panuozzo alla Quagliarella”, la novità del 2010 alla pizzeria Mascolo di Gragnano</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Omaggio “made in Gragnano” per il bomber del Napoli Fabio Quagliarella. Dalle sapienti mani dei maestri del panuozzo è nato il “Panuozzo alla Quagliarella”. Dalla pizzeria Mascolo in via Statale per Agerola, arriva il classico panino gragnanese rivisitato per la dedica speciale all’attaccante stabiese del Napoli. Salsiccia, mozzarella, salsa ai quattro formaggi, melanzane a funghetto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="picleft" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/panuozzo_quagliarella.jpg" alt="" width="260" height="180" />Omaggio “made in Gragnano” per il bomber del Napoli Fabio Quagliarella. Dalle sapienti mani dei maestri del panuozzo è nato il “<strong>Panuozzo alla Quagliarella</strong>”. Dalla pizzeria Mascolo in via Statale per Agerola, arriva il classico panino gragnanese rivisitato per la dedica speciale all’attaccante stabiese del Napoli. Salsiccia, mozzarella, salsa ai quattro formaggi, melanzane a funghetto, rucola e patatine. Il “Panuozzo alla Quagliarella” è la nuova specialità lanciata per lo straordinario inizio di 2010 del Napoli e del bomber azzurro. Dopo il “Caffè Quaglia”, la “Pizza Quagliarella” e il pastore nel presepe napoletano, Fabio colleziona l’ennesima dedica speciale proprio alla vigilia della sfida di mercoledì contro la Juventus all’Olimpico di Torino. Al suo ritorno a casa, nella vicinissima Gragnano troverà la nuova sorpresa gastronomica dedicata a lui.</p>
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		<title>Sapori &#038; Saperi 2010: torna la kermesse dedicata al gusto italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità enogastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[È in preparazione la terza edizione di Sapori &#38; Saperi, la fiera enogastronomica in programma a Pompei, dal 23 al 25 aprile 2010, presso l’area espositiva del Santuario. Si rinnova, dunque, il tradizionale appuntamento primaverile con l’evento fieristico dedicato al mangiar bene che quest’anno giunge alla sua terza edizione, dopo i successi riscossi nel 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/01/presentazione-2010-ok.jpg"><img class="picleft" title="presentazione-2010-ok" src="http://www.campaniaslow.it/wp-content/uploads/2010/01/presentazione-2010-ok-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a>È in preparazione la terza edizione di <strong>Sapori &amp; Saperi</strong>, la fiera enogastronomica in programma a <strong>Pompei</strong>, dal 23 al 25 aprile 2010, presso l’area espositiva del Santuario. Si rinnova, dunque, il tradizionale appuntamento primaverile con l’evento fieristico dedicato al mangiar bene che quest’anno giunge alla sua terza edizione, dopo i successi riscossi nel 2008 e nel 2009, con circa 80mila visitatori complessivi.</p>
<p>L’evento fieristico, dedicato ai prodotti alimentari tipici, valutati in un’ottica di marketing territoriale, intende promuovere la tradizione campana e italiana, favorendo l’incontro diretto tra produttori e consumatori. Protagoniste assolute di Sapori &amp; Saperi saranno le specialità italiane presenti sulle nostre tavole e che hanno contribuito da sempre a rendere unica l’immagine del Paese nel mondo: dall’olio ai vini, dai pomodori alla mozzarella, dai formaggi alla frutta, dal pesce agli ortaggi. Ma Sapori &amp; Saperi punta anche alla promozione del territorio, in chiave turistica e culturale: a Pompei le ricchezze della terra si sposano con i tesori della storia e della fede, in un viaggio affascinante tra i percorsi del gusto e della qualità.</p>
<p>Sapori &amp; Saperi 2010 torna con tante novità: più aziende, più attenzione ai “saperi” ma, soprattutto, più spazio dedicato alla sperimentazione di nuovi sapori. La kermesse già nel 2009 compie un salto di qualità, assumendo portata nazionale e proponendosi come vetrina per le eccellenze del gusto italiano, oltre che campano.</p>
<p>Anche nella terza edizione di Sapori &amp; Saperi ci sarà maggiore interesse per gli approfondimenti culturali e di attualità, ispirati ai temi dell’alimentazione come, ad esempio, momenti di riflessione dedicati alla qualità ed alle eccellenze dei prodotti tipici che raccontano le tradizioni alimentari di ogni regione.</p>
<p>La kermesse enogastronomica di svolgerà, come sempre, presso l’ampia area espositiva del Santuario di Pompei e potrà contare su una superficie interna di circa 2.500 mq, suddivisa su due livelli, piano rialzato e piano seminterrato, e su una superficie esterna di circa 1.000 mq.</p>
<p>“Sapori &amp; Saperi” è un appuntamento annuale, ideato e promosso dall’associazione Pompei Now, realtà associativa fondata da giovani professionisti pompeiani per promuovere iniziative legate alla cultura, all’arte, allo spettacolo, all’ambiente e al turismo del territorio in sinergia con enti pubblici, privati e imprese. Pompei Now lancia la terza edizione di “Sapori &amp; Saperi” forte del successo ottenuto negli ultimi due anni e dopo i risultati postivi registrati dalle tre edizioni di “Pompei Expo”.</p>
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		<title>Presenta in anteprima della nuova annata dell’olio Ravece a Taurasi</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dire, Bere, Mangiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Castello Marchionale di Taurasi, sede dell’Enoteca regionale dei Vini d’Irpinia, all’interno del programma della XII edizione del premio Tricolle, sabato 24 gennaio alle 21,00 Slow Food Irpinia, Colline dell’Ufita e Taurasi presenta in anteprima la nuova annata dell’olio Ravece. Cultura e Cultivar si incontrano nel cuore del centro antico del Comune di Taurasi. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Castello Marchionale di <strong>Taurasi</strong>, sede dell’Enoteca regionale dei Vini d’Irpinia, all’interno del programma della XII edizione del premio Tricolle, sabato 24 gennaio alle 21,00 <strong>Slow Food Irpinia</strong>, Colline dell’Ufita e Taurasi presenta in anteprima la nuova annata dell’olio Ravece. Cultura e Cultivar si incontrano nel cuore del centro antico del Comune di Taurasi. Un evento culturale che dal territorio della Dop dell’olio extravergine d’oliva “Irpinia Colline dell’Ufita”, guarda al mondo della produzione d’eccellenza olivicola di territorio e alle mani sapienti di cuochi d’Irpinia che, alternandosi alla cottura di prodotti locali, testimonieranno la qualità della cultivar di Ravece, divenuto ormai il prodotto principe delle Colline dell’Ufita.</p>
<p>Le cucine invitate sono: Taverna Setteventi di Flumeri, La Locanda di Bu di Nusco, il Ristorante La Pergola - Trattoria Valleverde di Atripalda, il Ristorante Villa Assunta di Mirabella Eclano, il Ristorante L’incanto di Sant’Andrea di Conza e l’Antica Trattoria Di Pietro di Melito Irpino. Gli oli utilizzati provengono, invece, dalla stessa Taverna Setteventi, da Fam di Venticano, L’albero del riccio di Paternopoli, Il mulino della signora di Manocalzati, Le masciare di Paternopoli e Ottone Paticchio di Ariano Irpino.</p>
<p>La serata, moderata dalla giornalista Laura Gambacorta e aperta dalla proiezione del documentario Gente di Terra Madre, sarà l’occasione per la presentazione della campagna di raccolta delle olive 2010, oltre che per quella del progetto di Alleanza tra i cuochi italiani e i Presìdi Slow Food. Sarà, dunque, presente un banco di assaggio di oli extravergine d’oliva di aziende del territorio.</p>
<p>Il costo di partecipazione per i soci Slow Food è di € 35 (€ 40 per i non soci). Per informazioni è possibile rivolgersi al fiduciario Franco Archidiacono al numero 3809019050 o scrivere un’e-mail a info@condottabaroniadivico.it o, ancora, visitare il sito web <a href="http://www.condottabaroniadivico.it">www.condottabaroniadivico.it</a>.</p>
<p>È possibile consultare il menu della serata scaricando il pdf da questa pagina.</p>
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		<title>Stelle ai fornelli, il 25 gennaio alla scuola di cucina Dolce &#038; Salato di Maddaloni</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Itinerari del Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[In programma a Maddaloni, in provincia di Caserta, lunedi 25 gennaio, alla scuola di cucina Dolce &#38; Salato di Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio, un programma gastronomico a 4 mani e 5 stelle Michelin. Ai fornelli Enrico Cerea del ristorante a 3 stelle Vittorio a Bergamo e Alfonso Caputo del ristorante a 2 stelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In programma a Maddaloni, in provincia di Caserta, lunedi 25 gennaio, alla scuola di cucina <strong>Dolce &amp; Salato</strong> di <strong>Giuseppe Daddio</strong> e <strong>Aniello di Caprio</strong>, un programma gastronomico a 4 mani e 5 stelle Michelin. Ai fornelli <strong>Enrico Cerea</strong> del ristorante a 3 stelle Vittorio a Bergamo e Alfonso Caputo del ristorante a 2 stelle La Taverna del Capitano di Nerano. Due nomi di prestigio scelti per inaugurare i corsi alla scuola di cucina e presentare il programma delle lezioni per l&#8217;anno 2010. “Questi due grandi chef – spiega Giuseppe Daddio, patron della scuola di cucina Dolce &amp; Salato di Caserta – ci regaleranno momenti emozionanti in una cucina fatta di materie prime manipolate secondo i concetti di una ristorazione d’èlite. Cerea e Caputo inaugureranno i corsi 2010 della nostra scuola, che vuole con le stelle presentare il nuovo programma gastronomico”.</p>
<p>Nomi di prestigio che daranno dunque il via ai corsi alla scuola di cucina Dolce&amp;Salato, aperta a cuochi di ogni dove, per confrontarsi ai fornelli con la continua ricerca di materie prime ed elaborazione di nuove ricette, ma anche agli appassionati del settore. “Corsi naturalmente che si differenziano in base alla preparazione degli chef – illustra Di Caprio – si passa dai corsi per gli appassionati per la cucina a quelli per i cuochi di professione”. Del resto la scuola di cucina Dolce&amp; Salato di Maddaloni nasce appunto come strumento di formazione per cuochi e pasticcieri che operano nel settore. Obiettivo? Migliorare il campo della cucina e della pasticceria, settore in continua crescita in termini di domanda.</p>
<p>“Il consumatore è sempre più esigente – continua Daddio – e il nostro intento è trasmettere, attraverso la scuola, ai nostri corsisti: carattere, entusiasmo, anima e passione per questo lavoro. E in questo percorso coinvolgiamo ogni anno i grandi chef del settore, partendo dai colleghi di ristoranti con stelle Michelin, la cui arte ai fornelli è riconosciuta a livello internazionale”. E’ il 25 dunque la prima tappa, alle ore 9 il via. La presentazione durerà fino al primo pomeriggio e sarà possibile venire fino all&#8217;ora di pranzo, sedersi ai banchi della scuola, fare domande e gustare qualche piatto. A giornalisti, cuochi e appassionati del settore presenti sarà presentato il programma delle lezioni dell&#8217;anno 2010 e chi è interessato, potrà approfittarne per iscriversi.</p>
<p><strong>Per Informazioni:<br />
Dolce&amp;Salato</strong> Via Forche Caudine 81024 <strong>Maddaloni</strong> (CE). Tel/Fax 0823.436022 - Tel. 0823.202049 - <a href="http://www.dolcesalatoscuola.com">www.dolcesalatoscuola.com</a></p>
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		<title>Natale: la crisi non svuota le tavole: spesi oltre 3,2 miliardi di euro</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 05:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Tartaglione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità enogastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il crollo non c’è stato. A Natale la crisi non ha colpito le tavole degli italiani che per imbandirle hanno speso poco più di 3,2 miliardi di euro. Una festa che è stata trascorsa da nove famiglie su dieci a casa con parenti o amici. E&#8217; questo il primo bilancio della Cia-Confederazione italiana agricoltori sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il crollo non c’è stato. A Natale la crisi non ha colpito le tavole degli italiani che per imbandirle hanno speso poco più di 3,2 miliardi di euro. Una festa che è stata trascorsa da nove famiglie su dieci a casa con parenti o amici. E&#8217; questo il primo bilancio della Cia-Confederazione italiana agricoltori sui consumi alimentari per il cenone della vigilia del 24 dicembre e per il pranzo del 25 dicembre che hanno registrato, in quantità, una crescita dello 0,5 per cento rispetto al 2008, mentre la spesa, in termini monetari, è aumentata dell’1,2 per cento nei confronti allo scorso anno. Consumi che, comunque, hanno visto affermarsi ancora la tradizione e il “made in Italy” a discapito di prodotti come lo champagne, il salmone, le ostriche, il caviale, la frutta esotica che si sono venduti con il contagocce.</p>
<p>La spesa alimentare -secondo le stime della Cia- è stata così ripartita: in 1,1 miliardi di euro per carni e pesce, di 630 milioni per primi piatti e per il pane, di 500 milioni per dolci (con panettoni e pandori che hanno fatto la parte del leone); 420 milioni per vini e spumanti (per il 94 per cento italiani), 350 milioni per formaggi e salumi (molti dei quali a denominazione di origine) e 210 milioni per frutta fresca o secca.<br />
Non è, quindi, stato un Natale opulento, ma neanche tanto “freddo” sotto il profilo dei consumi alimentari. Le vendite, come qualcuno paventava, non sono andate a picco. Gli italiani non hanno rinunciato a festeggiare a tavola, anche se gli acquisti, rispetto agli anni passati, sono stati molto più oculati. E questo soprattutto a causa della crisi economica e delle preoccupazioni che suscita presso le famiglie del nostro Paese.</p>
<p>Dalle prime stime si ricava, infatti, che -sottolinea la Cia- gli italiani, sempre più attenti ai conti, proprio per una precaria situazione economica e, in particolare, per i prezzi in crescita, hanno indirizzato i loro acquisti verso prodotti enogastronomici più abbordabili sotto l’aspetto economico. Nella stragrande maggioranza nazionali e tipici delle feste natalizie. Pochi, quindi, i cibi di “fascia alta”. Un vero “stop” alle spese folli.</p>
<p>Una buona performance si è avuta dai vini, soprattutto i rossi. Secondo le stime della Cia, si sono stappate circa 80 milioni di bottiglie, con una crescita del 1,8 per cento rispetto allo scorso anno. Bene anche gli spumanti che hanno registrato un aumento negli acquisti del 2,1 per cento e ancora una volta hanno battuto in maniera schiacciante lo champagne.</p>
<p>La Cia sostiene che per gli acquisti dei prodotti agroalimentari consumati durante le feste natalizie, le oltre 23 milioni di famiglie italiane si sono rivolte in prevalenza alla grande distribuzione commerciale (56 per cento), seguita dai negozi tradizionali (24 per cento), dai mercatini locali (18 per cento), e da internet (2 per cento).</p>
<p>Molta attenzione da parte degli italiani -annota la Cia- è stata rivolta alla vendita diretta in azienda (assai gettonate le fattorie aderenti alla rete “La spesa in campagna”), dove i prezzi sono risultati decisamente più convenienti rispetto ai centri commerciali e ai negozi delle città. Si è potuto risparmiare anche il 30 per cento.</p>
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