Campania, l’agricoltura green è donna; L’Europa premia Imma Migliaccio

Il rosa delle donne, il verde dell’agricoltura e dell’ambiente, la Campania si afferma con una grande presenza di donne in agricoltura ( oltre il 36%) e tra queste Imma Migliaccio da Carinola che vince un premio europeo importantissimo.

Prodotti Tipici del Sud
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Va all’imprenditrice agricola casertana Imma Migliaccio lo “Special innovation award for women farmers” promosso dal CopaCogeca (l’associazione delle organizzazioni agricole e cooperative della UE) e Corteva. L’agricoltura 4.0 con l’impianto fotovoltaico su tre ettari e mezzo di serre e l’agricoltura di precisione con centraline e sensori di ultima generazione si mixano perfettamente con il suono della musica classica che, assicura l’imprenditrice “danno maggiore resistenza alle piante”.

Laureata in giurisprudenza, 41 anni e due figli, Immacolata conduce l’azienda Abim e da quella esperienza implementa il progetto aziendale biologico Ortomami.  

“In azienda – spiega Immacolata – abbiamo aree realizzate con materiale di riciclo: pedane, bobine di cavi elettrici, cassette, barattoli, plastica, tessuti, mattonelle. E il nome Ortomami non è solo il nome dell’azienda, è il risultato della filosofia ecosostenibile aziendale: le produzioni sono coltivate con lo stesso rapporto filiale di attenzione e di amore che una mamma può avere nei confronti del proprio figlio”.

Il prestigioso riconoscimento europeo di cui è stata insignita oggi Immacolata Migliaccio, è nato nel 2010 per premiare i migliori progetti innovativi delle aziende femminili dell’Ue, che contribuiscono in modo fondamentale a migliorare la sostenibilità del settore, pur restando competitivi. E l’impresa di Confagricoltura tra economia circolare, agricoltura sinergica, energia verde, agricoltura 4.0, riciclo, recupero di varietà antiche, biologico e agricoltura sociale, pratica l’ecosostenibilità a 360°.

L’agricoltura femminile rappresenta il 42% della forza lavoro agricola nell’Unione europea, ma soltanto il 30% ha posizioni manageriali. In Italia – ricorda Confagricoltura – dirigenti, quadri ed impiegate rappresentano il 45%, mentre le lavoratrici del settore sono oltre 300.000 e il 46% di quelle a tempo determinato ha meno di 45 anni. Le imprese agricole condotte da donne superano le 200.000, pari al 28,5% del totale. La Campania vanta il 36.2% di imprese femminili. E con il 21,4% è tra le regioni che vantano, in assoluto, il maggior numero di imprese femminili, preceduta solo da Puglia (23,5%) e Sicilia (25,1%) 

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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