Valeria D’Esposito non c’è più, bisogna ricordarla e leggerla ancora

Valeria d’Esposito e Mario Ricciardi

Ieri sera la sconcertante notizia della morte della collega Valeria D’Esposito, amica e concittadina. E’ stato ancora una volta il Covid disgraziato, proprio con lei così attenta e riguardata, mai minimizzatrice. Non posso esimermi  dal fare un ricordo di ammirazione per il lavoro del suo blog VisitaCampania.it che resta un’antologia importante del bello e del buono della nostra regione, un’eredità per tutti i fruitori e che mi auguro possa avere un futuro. Chi scrive forse non sempre sa di lasciare una eredità collettiva di contenuti ed esperienze. Valeria era una persona gentile e competente, così come il marito Mario Ricciardi. Sono recenti i ricordi delle giornate vissute con Valeria, per quanto questo tempo pandemico che trascorriamo possa dilatare il concetto di tempo, certamente diverso rispetto ad un anno fa. Nella scorsa estate strana ma fatta anche di piccoli eventi, con responsabilità,   che abbiamo vissuto, ricordo che venne in auto con me ad Acerra, al Museo di Pulcinella e poi da Bacalajuò, una bella serata con le tradizioni e la cultura della nostra terra che tanto ci piaceva raccontare insieme a tanti colleghi della regione. E spesso parlavamo di quanto da un lato limitasse  e dall’altra esaltasse, questra nostra caratteristica comune ed autofrenante, ovvero di  raccontare solo la Campania. Convenimmo, invece, che tante erano le cose che non avremmo nemmeno  potuto vedere e illustrare tutte. Poi, insieme a Mario, l’ultimo appuntamento in cui loro portarono anche me, sul Vesuvio a Casa Setaro con lo Chef Molaro, una serata tra vini e gusto e spesso Valeria mi chiedeva come meglio poter specializzarsi anche per raccontare di più il mondo del vino, oltre a quello del turismo nel quale era una delle massime autrici in Campania; le indicai una strada di studi e di approfondimenti che stava iniziando a percorrere. Ricordo di lei la gioia dinanzi una pizza di Luca Doro a Macerata Campania e l’orgoglio con il quale un giorno mi raccontò i suoi problemi di salute negli anni passati che avrebbero atterrato un toro, ma non quella piccola bionda che sapeva raccontare il bello ed il buono, con l’amore di Mario. Continueremo a raccontare anche per te, ma saremo più soli.  Che la terra che hai amato  ti sia lieve.

Prodotti Tipici del Sud
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Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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