Un Piano Regolatore del Mare per la Campania

L’Alleanza delle Cooperative della Campania settore pesca e acquacoltura esprime il proprio apprezzamento per il progetto – presentato dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli – che prevede, con i finanziamenti FEAMP 2013-2020, la realizzazione del portale e della carta vocazionale del mare.  

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«Si tratta di strumenti oramai indispensabili per la pianificazione degli spazi del mare da destinare alle attività della pesca e dell’acquacoltura. Soltanto attraverso un’analisi complessiva delle attuali criticità del mondo della pesca e dell’acquacoltura e il coinvolgimento degli attori che ogni giorno lavorano in questi settori si potranno raggiungere gli obiettivi fissati. Per questo motivo le nostre Organizzazioni manifestano la diponibilità dei pescatori e delle imprese associate a contribuire con le loro esperienze alla piena riuscita del percorso con le istituzioni, sempre nell’ottica di una fattiva collaborazione, così come già avvenuto in altre iniziative realizzate dall’Assessore Nicola Caputo e dal suo staff» commenta l’Alleanza delle Cooperative della Campania, settore pesca e acquacoltura. 

Il Piano regolatore del Mare, a cui stanno lavorando i ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dhorn, colloca la Campania all’avanguardia tra le regioni europee in un settore come quello della Pesca che, peraltro, sconta un forte gap di innovazione nella nostra Regione – Lo ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Nicola Caputo in visita, questa mattina, alla Stazione Zoologica   Anton Dhorn accompagnato dal Presidente Roberto Danovaro. Nell’occasione è stato illustrato anche lo stato di avanzamento del progetto di cui la Regione Campania è pioniera – Si tratta del primo progetto in Italia per la realizzazione di un ‘geoportale del mare’ finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Fondo Europeo per la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMP), coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), in collaborazione con 14 partner e che prevede – spiega Nicola Caputo – la pianificazione dello spazio marittimo, lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura e la tutela degli ecosistemi marini nella Regione Campania”. Si tratta di uno strumento che punta a comprendere le falle del fragile ecosistema e cercare di eliminare i punti deboli che definisce anche una strategia per monitorare e tutelare i beni della nostra Regione. Il piano regolatore del mare ci consentirà di controllare tutte le possibili variazioni, trasformazioni o “manomissioni” del territorio e delle risorse naturali, analizzandone geograficamente gli effetti o le possibili relazioni, a scala regionale e locale, per mantenere l’equilibrio dell’ecosistema marino. Risorse come il mare possono dare un contributo straordinario all’economia di una Regione come la nostra. Il Piano Regolatore del Mare – conclude Nicola Caputo – è uno strumento di conoscenza che ci consentirà di puntare ancora di più sulle opportunità che il mare ci offre”.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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