Riapre Caupona a Pompei, menù con le cibarie del Termopolio ritrovato di recente

Con la cultura “si mangia”, eccome. L’esempio più lampante è il nuovo menù dell’archeo-ristorante Caupona, che dal 14 gennaio 2021 riapre (dalle ore 12 alle 18) proponendo piatti ispirati ai resti di cibo ritrovati nel grande Termopolio della Regio V degli scavi di Pompei (presentato a dicembre dal Parco archeologico).

Prodotti Tipici del Sud
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L’idea alla base delle nuove pietanze del ristorante Caupona è nata quando a fine dicembre il Parco Archeologico ha fatto sapere delle meraviglie trovate nel Termopolio della Regio V. A svilupparla, poi, ci hanno pensato il patron del locale Francesco Di Martino e lo chef Giovanni Elefante, che ne hanno tirato fuori nuovi abbinamenti che fanno tornare indietro nel tempo.

Sul bancone portato alla luce sono emerse pregevoli scene di nature morte, con rappresentazioni di animali, probabilmente macellati e venduti nel locale. Le pitture sul bancone rappresentano, almeno in parte, i cibi e le bevande effettivamente venduti all’interno dell’osteria di duemila anni fa.

Sono raffigurate, ad esempio, due anatre germane e in effetti un frammento osseo di anatra è stato rinvenuto all’interno di uno dei contenitori, insieme a resti di suino, caprini, ovini, pesce e lumache di terra.

Sul fondo di un dolio (contenitore in terracotta) che conteneva vino è stata individuata la presenza di fave, intenzionalmente frammentate/macinate, che venivano usate per modificare il gusto e il colore del vino, sbiancandolo.

Nel Termopolio della Regio V è stato rinvenuto anche diverso materiale da dispensa e da trasporto: 9 anfore, una patera di bronzo, 2 fiasche, un’olla di ceramica comune da mensa. Insomma tutto ciò che occorreva per servire degnamente un pasto.

Nell’antica locanda, insomma, sono stati ritrovati cibi molto variegati che hanno ispirato un menù altrettanto vario, ma moderno e gustoso, ricco di riferimenti alla cucina degli antichi pompeiani.

Da queste scoperte è scaturito quindi un menù basato sugli alimenti ritrovati: si parte con il Cavolfiore di Columella, ma l’antipasto è il petto d’oca marinato al coriandolo, menta, alloro e ginepro, cotto a bassa temperatura, salsa di Apicio con soia, aneto, pepe e la sua jousse con carciofo in umido, porro croccante e dattero.

Si passa poi al primo: zuppa di lenticchie e castagne, alloro, sedano, carote, crostone di panis al garum e polpetta di pollo all’apicio con curcuma e rosmarino.

Capocollo di maiale brasato al Falerno, spezie orientali, mandorle tostate e mela cotta, accompagnato da favetta invernale allo zenzero con sugna, pancia di maiale e alloro è invece il secondo. Il pasto si chiude con una mousse di ricotta di pecora dolcificata con miele, carruba, biscotto alle noci e altri frutti invernali.

Un menù decisamente nuovo e accattivante, dunque, anche lanciare un segnale di positività in questo 2021 appena iniziato: il pranzo ispirato al Termopolio della Regio V si può provare da Caupona (a Pompei, via Masseria Curato 2, dalle ore 12 alle 18 e comunque secondo quanto disposto dalle norme anti-Covid).

In alternativa lo si può prenotare e ritirare al ristorante per poi gustarlo a casa, oppure lo si può ordinare a domicilio telefonando allo 08118557911 oppure 3881426319. Altre info sulla pagina Facebook ..

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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