Libero Rillo: Il Tastevin Ais corona anni di successi per Fontanavecchia

Il Tastevin della guida Vitae dell’Aassociazione Italiana Sommelier ciliegina sulla torta in un anno ricco di riconoscimenti per i vini dell’azienda Fontanavecchia

Prodotti Tipici del Sud
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Libero Rillo: «Un premio al lavoro che l’azienda porta avanti da tempo,  in un anno veramente particolare per le difficoltà legate alla lotta contro il Coronavirus»

 Dal Pinot Gris della Valle d’Aosta all’Etna Rosso della Sicilia, passando per l’Aglianico del Taburno in Campania. Il rosso emblema del Sannio inserito nell’eccellenza del vino italiano, racchiusa nelle ventidue etichette che l’Associazione Italiana Sommelier  ha premiato con il Tastevin dell’edizione 2021 di ‘Vitae’, la guida edita dalla più importante associazione della sommellerie italiana. Ad ottenere l’importante riconoscimento è l’etichetta Aglianico del Taburno Docg Riserva ‘Vigna Cataratte’ prodotta dall’azienda torrecusana Fontanavecchia.

Con il prestigioso Tastevin l’Associazione fregia quei vini che hanno contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, prodotti da aziende che rappresentano un modello di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona, che hanno riportato sotto i riflettori vitigni dimenticati e lavorano con scrupolosa attenzione all’ambiente, considerato che anche nel mondo del vino tra i temi di più scottante attualità è quello del cambiamento climatico. Un vino per ogni regione d’Italia, con l’Aglianico del Taburno Docg individuato come emblema della viticoltura della Campania Felix, terra che custodisce antichi e pregiati vitigni, che sono alla base di un’enologia di spiccata tipicità, sempre più apprezzata nel mondo. Una terra che rappresenta uno dei più antichi nuclei di insediamento della vite, zona di produzione di vini decantati nell’antichità da Cicerone, Plinio, Marziale, Virgilio.

La consegna del premio è avvenuta qualche giorno addietro, dalle mani della presidente regionale dell’Ais, Nicoletta Gargiulo, che si è recata nell’azienda di  Libero Rillo accompagnata da Tommaso Luongo,   delegato Ais Napoli e referente regionale della Guida Vitae, e da Mariagrazia de Luca, delegata Ais Benevento. Con loro c’era anche l’assessore regionale all’agricoltura, l’onorevole Nicola Caputo. Rillo è stato poi protagonista, insieme agli altri ventuno produttori che hanno ricevuto il Tastevin, della diretta streaming  ospitata dalla pagina Facebook dell’Ais (seguita da circa 70.000 utenti), condotta dal presidente nazionale Antonello Maietta in compagnia del giornalista Gianluca Semprini. Insieme agli altri produttori, Rillo ha discusso con i rappresentanti dell’Associazione anche delle vicende affrontate durante un anno vinicolo peculiare come questo 2020. L’evento in forma virtuale – come ha sottolineato anche il presidente Maietta –  ha permesso di dare maggiore spazio alla voce dei produttori, che hanno potuto così raccontare in prima persona le eccellenze inserite nella guida ad una vasta platea di appassionati.

«Sono particolarmente orgoglioso – dichiara Libero Rillo – per questo importante riconoscimento. Un premio ottenuto da un vino che quest’anno è stato protagonista anche nelle valutazioni delle altre guide. Il ‘Vigna Cataratte’ oltre alle Quattro Viti e al Tastevin dell’Ais  ha infatti ottenuto anche la Corona della guida ‘Vinibuoni d’Italia’ edita dal Touring Club Italiano, i Cinque Grappoli di ‘Bibenda’, la guida della Federazione Italiana Sommelier, giudicato Vino Slow dalla guida ‘Slow Wine’ edita da Slow Food, i Tre Cornetti Gold assegnati dalla guida Ais-Regione Campania, oltre a riconoscimenti importanti ricevuti da altri guide e blog del settore. A questo dobbiamo aggiungere i premi ottenuti da altre etichette, come i Tre Bicchieri che Gambero Rosso ha assegnato all’annata 2019 della Falanghina del Sannio/Taburno e il Faccino della Guida Essenziale di Doctor Wine che ha ricevuto la Falanghina del Sannio/Taburno Vendemmia Tardiva ‘Libero’ 2014. Tutti questi riconoscimenti rappresentano un bel premio al lavoro che l’azienda porta avanti da anni, alla  grande pazienza e sapienza che papà Orazio profonde tra le vigne, al lavoro di chi mi affianca in cantina e negli uffici, a cominciare da mio fratello Giuseppe. A rendere ancora più significativi questi risultati – sottolinea in conclusione il produttore – è il fatto che giungono in un anno veramente particolare per le difficoltà legate alla lotta contro il Coronavirus».

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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