Riot anti lockdown a Napoli? Le stesse bombe carta sotto Ristoranti e Pizzerie del centro

Che vergogna alcuni soloni della stampa stamane, senza alcuna necessità economica di marchetta, che lisciano il pelo alla sottospecie di protesta inscenata ieri a Napoli da alcune forze criminali che sono rimaste in piazza oltre il coprifuoco, quindi già violando disposizioni di pubblica sicurezza. Ieri in piazza era partita come la legittima dimostrazione del disagio di alcuni esponenti della vita notturna del centro di Napoli, molti artefici della movida, poca pochissima ristorazione per la verità. Poi hanno preso il sopravvento coloro che vogliono menare nel torbido e che, l’unica cosa che hanno a che fare con la ristorazione è il fatto di far scoppiare le bombe carta che destinano spesso a ristoranti e pizzerie del centro. Il report dei colleghi di Fan Page, non certo amici di De Luca, i report della questura fanno ben presagire questo scenario. Alcuni, per l’odio contro De Luca sono pronti a dar ragione a tutto e a tutti, persino a Forza Nuova, ad un pezzo di falliti presunti di ultrasinistra, a frange ultrà e parcheggiatori abusivi, insomma al volto pessimo di quella Napoli da nascondere e oggi ultraminoritaria nel centro storico rigenerato dall’ impresa giovane e pulita legata al turismo di questi anni. Sia chiaro: E’ necessario mettere in campo ogni sostegno economico per il mondo della ristorazione, per i suoi lavoratori, per i suoi imprenditori più deboli, intervenire sui fitti in modo deciso e garantire la vita economica in questi mesi. A nostro avviso bene il Lockdown per salvare il Natale, No a misure timide e punitive solo di alcuni come la chiusura alle 20 dei locali. Si faccia presto, piaccia o no De Luca ha detto purtroppo verità incontrovertibili, prima guardiamo in faccia al fatto che il contagio è tra noi, nelle città della Campania, diversamente da marzo e Aprile o non ne usciremo, prima ci lasciamo alle spalle una visione provinciale non considerando che ad Amsterdam, ad esempio, hanno finito le terapie intensive e già mandano fuori i gravi ( non è un problema solo dell’Ospedale di Vallo della Lucania o di Caserta), prima potremo proteggerci davvero e aspettare il vaccino, unica cosa che ci salverà, salverà la convivialità, farà ripartire a palla ristorazione ed eventi, con i quali anche vi scrive ci campa. Il NEMICO OGGI è IL COVID non i PROVVEDIMENTI PER LIMITARLO

Prodotti Tipici del Sud
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Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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