Zucca napoletana e Zucca di Halloween, diversità a confronto

Già iniziano le polemiche su Halloween ed in verità in Italia non solo si è importata una festa che nulla ha a che fare con le nostre tradizioni, ma si è anche stravolto il concetto visivo e gustativo della Zucca, soprattutto nelle nostre terre- La Campania è una delle zone più ricche di queste cucurbitacee sin dalla importazione dall’America centrale subito dopo la scoperta delle Americhe.

Nelle nostre zone si è sempre affermata un tipo su tutti di zucche, ovvero la ‘zucca lunga di Napoli’ detta anche ‘cucozza zuccarina. La zucca lunga di Napoli è un Prodotto dell’Arca del Gusto Slow Food, perché in via di estinzione sacrificata ai modelli che vedremo dopo, ed è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Regione Campania che lo raccoglie in apposito elenco e fornisce descrizione.

L’origine di questa coltivazione è individuata nella zona dell’Agro Nocerino-Sarnese, ed, oggi, è diffusa nella piana campana.  A Napoli molte ricette vedono come ingrediente la zucca, un ortaggio coltivato localmente in una varietà, detta “zucca lunga”, per via del suo aspetto caratteristico. Ha forma cilindrica, diametro di 30 centimetri circa, e lunghezza tra i 60 e i 100 centimetri, esternamente è di colore verde-arancio e all’interno giallo–arancio Si può consumare cruda (nelle insalate), marinata, cotta al vapore o al forno, e può essere impiegata in preparazioni salate come in quelle dolci. Oggi la zucca lunga napoletana rischia di scomparire perché è coltivata in quantità molto ridotte. A Bagni di Scafati si tiene anche una caratteristica sagra di questa zucca ( foto in Home)

Altro PAT è la Zucca Tonda,  di forma tondeggiante, costoluta, con buccia spessa di colore arancio con incisioni verdi a maturità. Polpa color arancio, soda, più compatta e farinosa della lunga, con sapore più deciso. Raggiunge dimensioni medio-grandi, spesso oltre i 10 – 15 Kg; al taglio la fetta si presenta cava, con presenza di grandi quantità di semi che, abbrustoliti, vengono venduti sotto il nome di “spasso”. I semmienti quindi.  Il prodotto viene consumato sostanzialmente per preparazioni di cucina, nelle quali viene esaltata la compattezza della polpa, meno acquosa e dolce della lunga napoletana. Entrambi sono le zucche che troviamo, non altre, nella iconografia dei presepi napoletani e nei quadri del ‘600 e ‘700 napoletano

Si tratta però anche questo di un tipo di zucca lontano da quello che viene usato per Halloween e che ha invaso i mercati italiani dal dopoguerra, ovvero la Zucca Americana che è una varietà di zucca originaria del Sud America. Questa tipologia di zucca è caratterizzata da una costolatura pronunciata e dal peduncolo grosso e legnoso. Il suo sapore dolce e la consistenza della sua polpa la rendono adatta a molti piatti, per esempio i risotti, tanto è vero da prendere il nome Zucca Tonda Padana.

Il suo uso principale, però, rimane quello di fungere da zucca di Halloween dopo essere stata intagliata. Ed è questa.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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