Licinella Torre di Paestum, dune, pineta, mare, gusto e cultura

Torre di Paestum

Licinella-Torre è uno dei luoghi più suggestivi di Paestum e dell’Alto Cilento, con una larga spiaggia che guarda a destra la geografia della Costiera amalfitana e a sinistra Agropoli e Punta Tresino. Si trova qui una pineta ancora più lussureggiante che altrove, con dune che conservano parte importante del proprio patrimonio di biodiversità. Per una vacanza a Paestum è il luogo forse non più chic ma di sicuro maggiormente suggestivo. Ad identificarlo, la Torre di sorveglianza cinquecentesca, tra le molte decine volute dai vicerè di Napoli, lungo la costa cilentana infestata dai saraceni, tanto da arrivare a conquistare, seppur per breve tempo la vicina  rocca di Agropoli. La Torre è un edificio conico con le caratteristiche merlature, una scala per l’accesso, oggi recintata e circondata da un giardinetto con panche. Ma la Torre reca i segni evidenti anche altri e ben più recenti periodi storici, di pari drammaticità, ovvero, se si sbircia sulla sommità, si scopre una copertura di cemento più recente…si tratta di una postazione di mitragliatrici costruita dai tedeschi per fronteggiare gli alleati nel settembre del ’43 durante la celebre operazione Avalanche ( Valanga) che avrebbe costituito un tassello fondamentale per la sconfitta nazifascista e l’avanzata alleata lungo la penisola. Tra storia e natura è bello passeggiare lungo il sentiero della rete comunale proprio sulle dune che iniziano dopo il Lido la Gondola, un tratto di litorale   adottato da Legambiente  che corrisponde al litorale della città antica di Paestum, ancora salvo da occupazioni di stabilimenti balneari.

Troviamo quasi un km di oasi dunale lungo il quale troviamo la flora della duna, dove si può capire che la spiaggia mediterranea non è solo sabbia ma un qualcosa di ben più vivo; la tutela è di Legambiente e del progetto “ Giglio d’amare” che ha disseminato di cartelli esplicativi  il percorso per far comprendere quali piante e fiori sorgono a pochi metri dal mare; innanzitutto il bianco giglio di mare, una  bella pianta erbacea perenne provvista di grossi bulbi e lunghe radici, con fiori (da 3 a 10) bianchi, grandi, profumati ed ermafroditi,  foglie molto flessibili ben adatte all’ambiente arido e ventoso delle sabbie con una  fioritura  da luglio a settembre, ma troviamo anche il finocchio spinoso e la violaciocca. Nel bel mezzo della flora dunale si trova anche il Bunker della seconda guerra mondiale costruito dai tedeschi per opporsi senza successo  allo sbarco dell’operazione avalanche degli alleati.

Gradevole la piazzetta della frazione e il piccolo corso con pochi esercizi commerciali e ristoranti; a proposito, vicino la Torre merita una serata il ristorante pizzeria Mareluna, con piatti di pesce fresco semplici ma ben fatti e un’ottima pizza margherita. In ambito gastronomico è imperdibile la visita al Caseificio Barlotti, una delle maggiori espressioni dell’area della Mozzarella Dop; perfetta organizzazione per accogliere il turista, sala degustazione, punto vendita,  visita possibile anche alle bufale, il tutto in un elegante giardino.

Il Mare,bandiera blu, è tutto da vivere per una vacanza lontana dai clamori e dagli assembramenti, non adatto a chi vuol vivere movida ma adattissimo a famiglie e a chi ama la vacanza balneare ma in chiave naturalistica, caratteristico un piacevole fiumarello di acqua gelida che si butta a mare con le deviazioni quotidianamente costruite dai più piccoli sulla sabbia.

La Pineta consente tante passeggiate dove, in sentieri  colmi di pini che sembrano collinari , seppur pianeggianti, si sente il rumore delle onde del mare. Bene alloggiare, da camperisti o in bungalow o tenda, nei vari ecovillaggi  lungo la pineta, come il Cinzia o il Villaggio dei Pini, meta anche di tanti nordeuropei con camper e roulotte, seppur in un’annata difficile come questa, attirati anche dall’ area archeologica davvero vicinissima. In Spiaggia, nei villaggi, a passeggio, il distanziamento sociale è un facile e sereno comportamento da tenere. In tante realtà della zona è anche spendibile il Bonus Vacanze del Mibact.  

I  templi dorici maestosi sono a esattamente dietro questa costa, a pochi minuti di cammino a piedi o in bici. Sarebbe un errore visitare in zona solo  i tre grandi templi, di notevole attrattività sicuramente è la Basilica Paleocristiana adiacente il Palazzo De Maria e soprattutto il Museo Archeologico Nazionale di Paestum , rilanciato, come tutto il Parco, sotto la direzione di Gabriel Zuchtriegel, casa delle splendide metope e soprattutto della  famosissima Tomba del Tuffatore scoperta nel 1968, con il suo dipinto più emozionante. Il Museo ospita anche mostre come quella interessante in corso  su “ Poseidonia Città d’Acqua” Archeologia e Cambiamenti Climatici.

Con il comune di Capaccio-Paestum, il sistema associativo locale è sempre più impegnato a rendere fruibili i percorsi di trekking e cicloturismo e la valorizzazione e la tutela delle aree dunali. Pecca su cui lavorare: la connessione internet, difficile ed incerta per ogni operatore. Poichè il turista, anche se amante della natura, deve scegliere la…. disconnessione…non esserne costretto.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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