Re Fiascone, il Pomodoro storico della Pizza Tramontina

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Se andate in Costiera amalfitana e segnatamente nello splendido borgo di Tramonti, nelle campagne del borgo potreste imbattervi, in questa stagione, in uno storico e gustoso pomodoro, ecco le caratteristiche, come gustarlo e come approfondire la sua conoscenza. Il pomodoro Re Fiascone , o Re Umberto  è un antico pomodoro  che risale al XIX secolo originario delle campagne di Tramonti. La storia racconta di come questo nome sia un omaggio a RE  Umberto quando visitò Napoli negli anni ’70 dell’800. E’ un’eccellente varietà di pomodoro da sugo o conserva, conosciuto anche con il nome semplice di “Fiascone”. E’ il papà del pomodoro San Marzano ed è stato coltivato in Italia per oltre un secolo, poi soppiantato da altre varietà, a mantenerne la memoria alcuni contadini locali che gelosamente l’hanno custodito e donato all’Associazione locale  Acarbio, così da distribuirlo a quanti hanno a cuore la biodiversità rurale dell’area e avviare così un nuovo percorso legato alla tradizione. Ma la cosa importante è che questo pomodoro era ed è  quello utilizzato per fare la Pizza di Tramonti, presente nei secoli ben prima della pizza napoletana una tradizione valorizzata dal Comune di Tramonti con la De.Co. (Denominazione Comunale) che ha deciso di fissare questa tradizione e le caratteristiche della sua pizza, consentendo di recuperare la memoria storica e le tradizioni del luogo, collegando tra loro anche i seed savers in giro per il mondo. Il Pomodoro storico è’ anche riconosciuto Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Regione Campania,  si trapianta agli inizi di maggio. La pianta presenta uno sviluppo indeterminato che in terreni favorevoli raggiunge anche i 2 mt di altezza; pertanto si usano pali di castagno e canne di fiume come tutori. L’infruttescenza è composta da 2/6 frutti, che a maturazione sono di colore rosso intenso. Si prestano a diversi usi, sia per insalata, che per la produzione di pelati e di passata. La lavorazione del pomodoro Re Umberto è effettuata esclusivamente con attrezzature manuali tradizionali, a causa dei terrazzamenti della Costiera amalfitana, che rendono molto difficile se non impossibile l’utilizzo di mezzi pesanti. Il prodotto fresco viene raccolto in cassette di plastica da circa 20-25 kg e trasportato presso il laboratorio artigianale che ne garantisce una trasformazione immediata in barattoli di vetro, senza l’utilizzo di conservanti o altri agenti chimici. E’ la Denominazione Comunale a fissare  i canoni di questa pizza, eccellente con la mozzarella Fior di latte dei Monti Lattari e l’olio DOP Colline Salernitane, ed appunto col Pomodoro Re Fiascone,  valorizzata  anche dalla  la tradizione dei pizzaioli che dagli anni ’50 si sono mossi in tutta Italia soprattutto in Piemonte  arrivando ad aprire oltre 3000 esercizi.

La Denominazione Comunale è un’attestazione rilasciata da un Comune a riguardo di un prodotto derivante dal luogo storico d’origine o ai momenti produttivi. In altre parole, se un prodotto è originario esclusivamente di quel comune, l’amministrazione, dopo verifiche ed attente analisi, ha l’autorizzazione a rilasciare una dichiarazione che ne valorizzi le pur piccole produzioni legate alla vita storica e socio-culturale di tale comunità

Per saperne di più, acquistarlo, trovare l’elenco dei ristoranti e pizzerie che lo utilizzano è utile questo sito https://www.refiascone.it/

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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