La Campania apre ristoranti il 21. I commenti delle categorie agricole e commercio al Dl Rilancio

La Campania aprirà ristoranti e lidi balneari giovedi’ 21 con regole molto diverse da ciò che sono le linee guide Inail. Come altre regioni, anche il Presidente De Luca, nella sua diretta Fb del venerdì è intervenuto sul tema aperture, quindi rinvio a giovedì ma con regole che saranno scritte in queste ore con il contributo delle associazioni di categoria di settore.Bene a nostro avviso il dimezzamento degli spazi tra tavolo e tavolo, da 2 mt a un metro solo, da definire in che modo possano esserci i divisori citati tra tavolo e tavolo, senza che siano gabbie, inoltre, sarà necessario affrontare anche il nodo della autocertificazione dei clienti, da abolire, a nostro avviso, se si vuole un tracciamento bisognerebbe, infatti, far funzionaare l’app che è stata tanto strombazzata….

Intanto arrivano i commenti di associazioni di ristoratori e associazioni agricole al Dl Rilancio del Governo Conte: La dichiarazione della FIPE, col presidenteLino Enrico Stoppaniche raggruppa i pubblici esercizi contiene un’apertura di credito: “Il DL Rilancio approvato dal governo è sicuramente una salutare boccata d’ossigeno per il settore dei Pubblici Esercizi, anche se resta necessario e urgente fare di più. Il provvedimento recepisce alcune delle richieste avanzate dalla Federazione: dalla soppressione delle clausole di salvaguardia in materia di conti pubblici, alla previsione dei contributi a fondo perduto a titolo di ristoro delle cadute di fatturato, l’estensione a tre mensilità e la cedibilità del credito d’imposta per locazioni commerciali ed affitti d’azienda, l’abbuono del primo versamento IRAP, l’ulteriore proroga a settembre per i versamenti dei tributi e dei contributi sospesi per aprile e maggio, il rafforzamento fino ad ulteriori 9 settimane degli strumenti di  cassa integrazione. È un buon inizio, cui deve però far seguito un maggiore coraggio sul fronte dei contributi a fondo perduto, dove il meccanismo di percentualizzazione per classi di ricavi rischia di generare effetti davvero modesti, soprattutto per le imprese più piccole.”.

Giudizio positivo per AgroCepi con il Presidente Corrado Martinangelo che dichiara:

Un primo giudizio positivo. Gli organi nazionali di Agrocepi, pur rimarcando il ritardo per il varo del nuovo Decreto del Governo, esprimono un giudizio complessivo di merito positivo per le tante misure di sostegno a famiglie e imprese e in particolare un plauso alla Ministra Bellanova per gli interventi per il settore agroalimentare con più di un miliardo di euro per aiutare il comparto. Agrocepi fa rilevare che, con il decreto di marzo e quello odierno, si sono stanziate risorse ragguardevoli di 80 miliardi di euro per far fronte all’ emergenza. Adesso l’ Europa dovrà stanziare le risorse necessarie per consentire anche all’ Italia di varare prossimi provvedimenti per misure strutturali per famiglie e imprese, e non solo, con il carattere emergenziale. Agrocepi conclude appellandosi al governo che il prossimo decreto “a costo zero” ma con un valore superiore ai 80 miliardi , dovrà contenere solo due articoli: 1) Sburocratizzare tutto; 2) Semplificare tutto.
Agrocepi continuerà nell’ opera di pungolo e a lavorare per rafforzare il sistema agroalimentare.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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