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Coronavirus, il Decreto anche su pubblici esercizi. Boom Asporto, il tema agriturismo

Inviato il 05 Marzo 2020 di Carlo Scatozza

Nelle misure di prevenzione e informazione nell’intero territorio nazionale, è necessario, senza allarmismi, prendere precauzioni anche per luoghi aperti al pubblico, al comma b dell’art.1 del Decreto del Governo valido per tutto il territorio nazionale, recita: fino al 15 marzo sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura , svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Quindi fino al 15 di sicuro stop a eventi con musica e che possono richiamare molta gente oltre la capienza dei tavoli, stop agli eventi, formativi e di aggregazione come sagre e degustazioni pubbliche. E’ consigliabile comunque sempre utilizzare dentro il locale solo i servizi al tavolo, evitare di stringere persone in tavolate, evitare servizi elaborati al banco, per serenità di personale ed avventori. Un boom si sta già verificando per l‘asporto, tanto che chi non ha il servizio lo sta implementando, spostando magari parte del personale dalla sala al delivery. Ottimizzare i sistemi di fidelizzazione con i clienti utilizzando le piattaforme di webmarketing non mollando i clienti ma anzi rilanciando, dando maggiore importanza ai sistemi di prenotazione e di organizzazione del delivery, affidarsi per questo sempre di più alla comunicazione digitale per il locale.

Bisogna continuare ad andare fuori, bisogna che ristoranti e pizzerie lavorino, ma in ambienti sicuri. L’asporto sarà anche un valido strumento anche per ammortizzare qualche calo economico in sala.

Il Comparto agrituristico e ristorazione in campagna può affrontare crisi se predispone, con la bella stagione, tavoli all’aperto o in grandi sale spaziose con ricettività riparametrata, anzi le attività outdoor sono consigliate dalle autorità sanitarie, sempre non in grande assembramento, quindi meno palestra al chiuso, ma certamente più trekking, cicloturismo e pilates outdoor. Bene anche la struttura in grado di offrire divertimenti per bambini in sicurezza all’aria aperta. Coraggio ce la faremo.

Carlo Scatozza

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