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Anna dei Sapori, Alessandro Feo, Angelo Elefante, tre mete per conoscere il gusto del Cilento

Inviato il 10 Maggio 2019 di Carlo Scatozza

Tra terra e mare il Cilento in tavola riserva grandi opportunità di scoperte e storie, con una ristorazione varia e per tutte le tasche, spaziando dall’Agriturismo in cui poter conoscere ogni dettaglio delle rinomate produzioni di questa terra, fino alla creatività da chef gourmet passando per la cucina di mare da assaporare in spiaggia. 

La tradizione contadina è sicuramente appieno valorizzata da Anna dei Sapori nella frazione Velina di Castelnuovo Cilento, li c’è tanta storia, di vita, di lavoro, di passione, con Anna Nigro e la sua famiglia, con tre generazioni impegnate al lavoro per la grande qualità dei  prodotti coltivati in azienda,  un  antico casale anni ’50 in cui è possibile anche pernottare. Una struttura che vive in simbiosi con la natura circostante e punto informativo e di accoglienza anche della Via Silente, il grande percorso cicloturistico che coinvolge tutto il Cilento. Anna ha una carica fuori dal comune, trasmessa alle figlie e mutuata dalla madre, un matriarcato che impera in cucina oggetto anche di impegno sociale, con un libro “Anna dei Sapori e dei Saperi” e l’attività nel Biodistretto Cilento di cui è vicepresidente. Pasta fresca fatta a mano senza eccezione alcuna, dai ravioloni agli asparagi selvatici ai fusilli e cavatelli al ragù di carne, senza dimenticare che la cultura contadina  viene esaltata dalle zuppe, come quelle con i ceci di Cicerale o i ciccimmaretati. L’agnello è alla base dei secondi di carne, ma  per antipasto non perdete l’assaggio di Pizza chiena e  la mozzarella nella mortella, grande gioia nel chiudere con il pecorino del Cilento servito con mandorle e salsa di peperoncino, mentre  il dolce qui non può non avere il fico bianco del Cilento come base e quindi si può assaporare  il Fico ‘Mpaccato, farcito e ricoperto di cioccolato. In cantina una buona selezione dei vini del territorio salernitano.  Fan Page

Una interpretazione moderna nella tradizione della cucina cilentana la fornisce,invece, Alessandro Feo, nel nuovissimo ed elegante locale in pietra che si trova in via Lista a CasalVelino, praticamente al Porto. Un sogno coronato da qualche mese dallo chef neanche trentenne che, dopo grandi esperienze, ha aperto un ristorante tutto suo, in cui interpretare al meglio tutte le sue enormi potenzialità; sicuramente uno degli Chef di cui si sentirà parlare molto nel prossimo futuro. Capacità anche nell’estremo dell’arte culinaria, evidenziata con l’entrèè Carciofo e Uovo bouche su fonduta di provolone  del Monaco dop. E’ complicato mettere un uovo dentro un carciofo, diventa spettacolare alla temperatura di cottura precisamente a  72,6 gradi. Notevolissimo il Totano e scarola, anche qui; quante volte ci si è lamentato di un totano non perfettamente ed uniformemente cotto? Da Alessandro si può smettere di aver paura dei Totani imbottiti…grazie alla perfezione nella cottura. Il dolce , olio e limone, viene introdotto da un gentilissimo predessert, gelee’ di agrumi con infusione di foglie di mortella su salsa all’aceto balsamico di fichi….. fosse anche solo per questo vale la pena il giro da Alessandro Feo. Vasta la cantina dell’azienda, con spazio ai grandi bianchi del Cilento, in primis il Fiano. Fan Page

Il mare, la spiaggia e la cucina di pesce nel lido? In  molti non si fidano quando vanno al mare, ma non è il caso di Pioppi, patria vera non a caso della Dieta mediterranea e con la possibilità di godere del  pescato giornaliero. Al lido Karibù, uno dei maggiori della frazione marina di Pollica, Angelo Elefante conduce da sempre  il Karibù Restaurant, dove il Sapore del Cilento è qui tutto marino, fornito da pescatori locali ma anche direttamente dallo chef e proprietario, all’alba a pesca nel tratto di mare che fronteggia il lido  e poi tra i fornelli per preparare triglie, cernie ed ogni fritto di paranza in una monumentale frittura di pesce, ma anche per proporre piatti come lo spaghettone con ricciola, gamberi e pomodorini gialli. La frittura è da non perdere in abbinamento con il Fiano Primula di Albamarina o con il Ripaudo di Tenuta Macellaro, largo anche agli spirits di territorio come l’Elixir di Bacco di Polito. Fan Page

Il Cilento è a tutto gusto, mare e terra, con tante storie e grande arte culinaria. 

Carlo Scatozza

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