A Napoli 100 cene per Emergency, ecco dove

Venerdì 1 Marzo l’arte e il cibo incontrano la solidarietà, Baroq Art Bistrot partecipa alla VI edizione di  “100 Cene Per EMERGENCY” l’iniziativa a sostegno del Programma Italia che offre cure gratuite a italiani, migranti e stranieri in difficoltà. La cena solidale, il cui incasso sarà devoluto al 50% a favore dell’iniziativa, è su prenotazione ed ha un costo di 40€. Le portate realizzate a quattro mani dagli chef Antonio Tubelli e Carmela Sabato puntano tutto sulla tradizione gastronomica napoletana del Carnevale con piatti ricchi di storia e gusto. Il menu dedicato alla serata propone: aperitivo Baroqtail con i “miniati” termine preso alle antiche miniature pittoriche che identifica dei piccoli bocconcini di cucina partenopea, patate tornelle e mandorle, poi, lasagna napoletana di Carnevale, salsicce e friarielli e come dolce finale il tipico dessert del Carnevale napoletano: il sanguinaccio. Ad accompagnare il tutto vino Aglianico Irpinia doc, della cantina Fonzone- Paternopoli (Av), Passito rosso La veneranda (Montefalco Sagrantino) e caffè.

Durante la serata sarà possibile incontrare lo staff di EMERGENCY e scoprire da vicino il loro lavoro.

BAROQ- ART BISTROT

Baroq è un food format del tutto nuovo e contemporaneo: non è una galleria tout court, non solo un bar e neppure solo un ristorante ma uno spazio che nasce nella convinzione di far vivere felicemente insieme mondi diversi ma ugualmente legati al passato culturale di Napoli, nel nome della qualità, della specificità e del valore della tradizione. Fino alla prossima primavera ospiterà la mostra “In nuce: Bozzetti del Barocco napoletano” In esposizione 9 affreschi di Massimo Stanzione, Luca Giordano, Francesco Solimena, Giacinto Diano e Giovanni Lanfranco. Le mura sono quelle dell’antico Palazzo De Majo, commissionato nel XVIII secolo dalla famiglia De Majo a Ferdinando Sanfelice, al civico 6 di Piazza Vittoria. Gli spazi sono allestiti prendendo in prestito i materiali della terra partenopea, il tufo giallo e la pietra lavica, luce e ombre, i due volti di Napoli. Al centro del locale è stata recuperata una grata del XVII secolo in ferro e ottone dorato, elemento distintivo e quasi icona dello spazio che in passato ha ospitato una galleria di antiquariato. All’insegna della grande tradizione classica partenopea è anche l’offerta di cucina del fuoriclasse napoletano Antonio Tubelli, cuoco di grande passione e lunga esperienza, l’ultimo monzù napoletano, come è stato definito per la sua cucina di memoria (i Monzù, trasposizione dialettale della parola francese monsieur, erano nei secoli XVIII e XIX i capocuochi delle case aristocratiche nel Regno delle Due Sicilie). Completano l’offerta di Baroq Art Bistrot la caffetteria, la sala da tè e un cocktail bar che si distingue per la non comune ricerca del resident barman Andrea Chiariello, con nuove tecniche di infusione ed estrazione degli zuccheri, affumicature ed aromatizzazioni, sempre fedele agli stimoli del territorio, propone cocktails classici e baroqtails di propria invenzione.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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