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il Rilancio dei Valloni della penisola sorrentina

Inviato il 12 Ott 2018 di Carlo Scatozza

È partito il conto alla rovescia per la settimana dedicata ai Valloni della penisola sorrentina, iniziativa promossa dall’associazione Aria Nuova Piano di Sorrento con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, oltre che del Comune ospitante, e la collaborazione di istituzioni, esperti, professori universitari e del comitato tecnico-scientifico. Tutti insieme per raggiungere un unico obiettivo futuro: avviare un dialogo costruttivo per la riqualificazione e la valorizzazione del territorio. Il progetto prenderà il via sabato 13 ottobre dalle 9:30 con il Convegno a Villa Fondi durante il quale relatori, studenti e cittadini dibatteranno su potenzialità, criticità e ipotesi di intervento nelle forre che caratterizzano il costone tufaceo della costiera. Per l’occasione sarà inaugurata anche la Mostra: un intero reportage fotografico di Luigi De Pasquale realizzato durante il recente sopralluogo nei Valloni guidato da Vincenzo Ruggiero. «Chissà quante volte – stimola ad immaginare il prof. emerito dell’Università Parthenope Giancarlo Spezie, oceanografo e moderatore del Convegno – siamo passati su strade e piazze della nostra Penisola che coprono, ormai da anni, parti più o meno estese dei Valloni sottostanti e nascosti, un tempo scoperti e lussureggianti di vegetazione tipica e sempre pronti a svolgere il loro ruolo di mantenimento dell’assetto idrogeologico del territorio. Lo sviluppo urbanistico dei decenni passati – continua Spezie – ha comportato scelte necessarie quali il recupero di spazi sfruttando la copertura più o meno estesa dei Valloni che intersecano il profilo del nostro territorio. Tale scelta ha consentito, però, la sciagurata azione di degrado degli spazi con continui sversamenti di materiali di ogni tipo: risulta dalle costruzioni edili, anche con parti di amianto, batterie esauste, elettrodomestici fuori uso e quant’altro. Basta affacciarsi, oggi, nei pochi posti disponibili, per ammirare lo scempio che l’uomo, privo di qualunque senso di rispetto, ha provocato su questi ambienti così particolari e così preziosi». Le immagini potranno essere osservate dal pubblico tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 15:30 alle 19:30, e sono già in calendario visite guidate per le scuole, utenza che l’organizzazione ha voluto fortemente coinvolgere e guidare nella riflessione sull’argomento tanto da proporre un piano triennale di formazione a cui hanno già aderito la scuola media statale “Carlo Amalfi” e l’istituto tecnico-nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, il liceo classico linguistico e delle scienze umane “Publio Virgilio Marone” di Meta e l’istituto polispecialistico “San Paolo” Sez. Turismo di Sorrento. Illustri sono, inoltre, i professionisti che tracceranno il punto della situazione sui Valloni peninsulari. Sabato 13 ottobre, dopo i saluti delle autorità e la proiezione di un videodocumentario, il Convegno sarà introdotto dal presidente dell’associazione Aria Nuova Michele Guglielmo e a seguire relazioneranno i docenti dell’Università Federico II di Napoli Annunziata Berrino, professoressa di storia contemporanea del Dipartimento di studi umanistici; Antonino Testa, ricercatore di patologia vegetale del Dipartimento di agraria; e Piergiulio Cappelletti, professore di georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali presso il Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e delle risorse. Interverranno inoltre il giornalista Carlo Franco e l’architetto Milena Parlato, specializzata in restauro dei beni architettonici e del paesaggio. Per gli incontri riservati agli istituti scolastici, invece, la parola verrà data ai professori dell’Università Federico II di Napoli Leopoldo Milano sul tema “Radiazioni ambientali in Penisola Sorrentina”, a Giuseppe Luongo con il suo “Terra non firma: storia di vulcani e terremoti”; ai responsabili del Centro di educazione Ambientale dell’AMP “Punta Campanella” e ai rappresentanti della Protezione civile e del Wwf. «Non prendere in considerazione il valore dei Valloni e l’opportunità di riqualificarli significa ledere gli interessi delle generazioni future in termini di qualità della vita, di benefici sociali ed anche economici – chiarisce il presidente Michele Guglielmo – Oltre a sperare di sensibilizzare i cittadini, auspichiamo che le amministrazioni comunali della penisola sorrentina si mettano insieme per costituire un organismo tecnico-amministrativo che abbia come scopo la realizzazione di un progetto di bonifica e il reperimento dei fondi per realizzarlo».

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