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Il conciato romano arriva nella colomba pasquale

Inviato il 27 Mar 2018 di Carlo Scatozza

Scommessa vinta per i maestri pasticcieri Michele e Luigi Cappiello del Gran Caffè Cappiello di Santa Maria Capua Vetere e per la famiglia Lombardi dell’agriturismo Le Campestre di Castel di Sasso che unendo le loro forze hanno dato vita a un’originalissima colomba gastronomica: la colomba conciata.

Tutto inizia con una chiacchierata tra amici presso l’azienda agricola dei Lombardi dove nasce l’idea di creare un lievitato a base del pregiato conciato romano, fiore all’occhiello de Le Campestre. Dopo circa cinque di mesi di prove si raggiunge finalmente l’equilibrio desiderato tra il gusto deciso del formaggio e gli altri ingredienti costituiti da salsiccia di suino di razza casertana, pomodorini secchi, cicoli e burro.

A confermare l’alto livello finale raggiunto dal prodotto è arrivato anche un riconoscimento, il premio come “Migliore colomba creativa”, ottenuto a Torino lo scorso 18 marzo nel corso della kermesse “Una Mole di colombe e cioccolato” che ha registrato la partecipazione di diversi nomi illustri della pasticceria.

Alla colomba conciata, che è a tiratura limitata, vanno ad affiancarsi le più tradizionali preparazioni dolci della Pasqua come pastiere, colombe classiche o al pistacchio, casatielli dolci e uova di cioccolato. Queste ultime vengono anche assemblate in modo da dare vita a vere e proprie creazioni artistiche come quella del gorilla di cioccolato dal peso di 30 chilogrammi circondato da banane e cabossidi, anch’esse di cioccolato, che verrà assegnato il 31 marzo attraverso un’estrazione a sorte.

 

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