-->

Torna Filari di Storia, una grande esperienza enoculturale nelle Terre del Falerno

Inviato il 03 ottobre 2017 di Carlo Scatozza

Tutto pronto per l’inizio di “Filari di Storia-2770 ab Urbe Condita”, il grande tour nei paesaggi archeologici e nell’enogastronomia millenaria dell’Ager Falernus. Sabato e domenica 7  e 8 ottobre  il tour Filari di Storia, aperte le prenotazioni per conoscere cultura, vigneti  ed uliveti nelle Terre del Falerno

Sabato e domenica 7 e 8 Ottobre si svolgerà l’ormai tradizionale appuntamento con il tour enoculturale Filari di Storia, organizzato dall’associazione Terre del Falerno.  I turisti che vorranno visitare uno dei comprensori archeologici ed enogastronomici più esclusivi d’Italia potranno prenotarsi o richiedere informazioni inviando una mail all’organizzazione  (info@terredelfalerno.it) o telefonando ai numeri 333 1036887 – 389 6568097 – 340 4577907), specificando il giorno o ai giorni nel quale si vuole partecipare.Tutto il tour vedrà il servizio navetta, quindi si potrà lasciare l’auto nei centri di incontro e godere della giornata in tranquillità.  Presto le giornate di visita saranno stabilmente fissate in tutti i week end per poter ammirare i luoghi in visita guidata in ogni stagione. Questo il ricco programma delle due giornate che avrà come protagonista la vendemmia:

Ore 8.50 Ritrovo e accoglienza presso il Museo Archeologico del Vino in Falciano del Massico con introduzione e visita alle ricostruzioni storiche presenti nelle sale (Sabato);  Ritrovo e accoglienza presso il museo archeologico Biagio Greco di Mondragone, con introduzione e visita guidata alle sale della romanità antica (Domenica). Ore 10.50: tour tra i resti archeologici delle ville rustiche romane e dei terrazzamenti del Monte Massico, dove venivano coltivate e trasformate le uve del leggendario Vino Falerno Ore 12.50: visita ai vigneti e a una delle cantine dove attualmente è prodotto il Falerno del Massico DOP, con osservazione e partecipazione al momento del taglio e della vendemmia dell’uva Ore 13.30: Pranzo (in vigna o in cantina) con degustazione dei prodotti locali, dalla tradizione millenaria e dei pasti contadini (la merenda del vignaiolo) Ore 14.30: Visita ai monumenti della Romanità, del Medioevo e del Rinascimento delle città di Carinola, Sessa Aurunca e Mondragone Ore 17.00: visita agli uliveti e ai momenti di produzione dell’Olio  extravergine di oliva Terre Aurunche DOP Ore 18.15: Visita alla seconda cantina del Falerno del Massico DOP, con osservazione di alcuni dei momenti della vinificazione Ore 19.00 Aperitivo in Cantina Ore  20.00 Ritorno nei luoghi di raduno Spostamenti con navetta. Prezzo: euro 30,00* (bambini gratis).Il prezzo è  comprensivo di trasporto mediante navetta tra un luogo di interesse all’altro nonchè delle degustazioni e dei pasti con pietanze tipiche, con scontistiche per comitive e gruppi familiari.Tutto il tour è guidato dagli animatori di Terre del Falerno.  Si visiteranno alcune delle cantine aderenti all’associazione, i luoghi produttivi e i beni culturali (Monumentale Convento di San Francesco di Carinola, Basilica di Santa Maria in Foro Claudio di Ventaroli di Carinola, Palazzo Marzano e Palazzo Novelli di Carinola, Teatro Romano e Criptoportico Romano di Sessa Aurunca, Palazzo Ducale e Cattedrale Romanica di Sessa Aurunca ecc.). Chi volesse pernottare può richiedere informazioni circa le strutture convenzionate a Terre del Falerno.

L’Ager Falernus, attualmente ricompreso dai territori amministrativi dei comuni di Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone e Sessa Aurunca, oltre ad essere terra di grandi attrazioni archeologiche ed architettoniche, è zona di origine di ben tre produzioni DOP: il vino Falerno del Massico, l’Olio extra-vergine di oliva Terre Aurunche ricavato dall’oliva autoctona Sessana e la Mozzarella di Bufala Campana, che anch’essa trova nell’area appena a sud del Fiume Garigliano la sua genesi storica.

Filari di Storia 2017 (o meglio “2770 ab Urbe condita” utilizzando il sistema di datazione usato durante l’età romana tardo republicana) è stato presentato alla stampa, agli operatori turistici e al pubblico in un evento di lancio  in estate, presso l’Episcopio di Ventaroli in Carinola (per l’occasione ancora più impeziosito dalle composizioni floreali de Il Mondo di Lu’),  che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori (che ha rilanciato per l’occasione il suo hastag #neidintornidellareggia e ha proposto la stipula di un protocollo di intesa tra la Direzione stessa del gioiello vanvitelliano con l’organizzazione Terre del Falerno), del Direttore del Distretto Turistico di Pompei e Valle del Sarno Vincenzo Marrazzo (che ugualmente ha auspicato sinergie per aumentare l’audience development dei flussi turistici verso la Campania), del Presidente della CCIAA di Caserta Tommaso De Simone (che ha annunciato la prossima indizione di una conferenza ad alto valore scientifico sul vitigno del Falerno), del Direttore del Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone Luigi Crimaco (che ha illustrato l’andamento degli scavi che  si stanno conducendo nella Fattoria Romana della Columbrella sul Monte Petrino) e del Consigliere Regionale Gennaro Oliviero (che ha marcato in modo chiaro l’attenzione che la Regione Campania sta dedicando, anche con investimenti importanti, alla valorizzazione di quegli attrattori turistici fino ad oggi considerati “minori” ma che invece costituiscono un patrimonio di altissimo valore, generatore di nuovi turismi capaci anche di numeri considervoli). Alla presentazione, donò  solide parole di amore e di concretezza, S.E. Francesco Orazio Piazza, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca e Presidente Onorario di Terre del Falerno. La serata di presentazione si concluse sulla splendida collina di Rampaniuci a Casale di Carinola, dove i produttori di Falerno del Massico Viticoltori Migliozzi accolsero i presenti con una magica cena (curata dal catering del Ristorante il Vecchio Mulino di Teano) allestita con tavoli e cucina sotto le stelle, tra i meravigliosi filari di uno dei vigneti più belli dell’agro.

Condividi!

Rispondi