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Vi sveliamo i nuovi spazi del consorzio mozzarella Dop alla Reggia di Caserta

Inviato il 02 ottobre 2016 di Carlo Scatozza

IMG_9482Qualche mese fa la conferenza del direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori e del suo omologo al consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana DOP Piermaria Saccani; d’intesa con i ministeri dei Beni Culturali e delle Politiche Agricole veniva annunciato il trasferimento della sede del Consorzio di Tutela dell’oro bianco campano presso le Cavallerizze della Reggia di Caserta, un’area ristrutturata che ha ospitato qualche mostra ma da tempo in cerca di destinazione utile, una parte del monumento più integrata con la città adiacente alla Flora che ancora attende di essere restituita ai casertani.Operazione non solo logistica ma di grande impatto per la nuova strategia di comunicazione del consorzio, sempre più orientato ad interagire con i grandi attrattori turistici dell’area DOP, in primis ovviamente il Palazzo Reale.Abbiamo sbirciato negli spazi in allestimento, scorgendo pure il direttore Saccani intento a trasportare gli scatoloni; nel sobrio ma moderno arredamento un’elegante reception con lampadario di design, tavoli riunione che permetteranno, grazie a delle vaschette, degustazioni professionali, intanto nel cellophane alberga una postazione con cucina ad induzione, evidentemente il posto per showcooking , iIMG_9479nfatti sembra proprio che l’allestimento sia stato progettato per far convivere gli apparati amministrativi ed ispettivi del Consorzio con attività’ promozionali, incontri b2b , informazioni ai turisti sul grande prodotto caseario. Scopriamo che in due spazi adiacenti e’ programmata la nascita di un caseificio non dedicato alla vendita ma teso a far provare ai visitatori l’esperienza della ‘nascita della mozzarella’, davvero una bella realtà’ quando andrà in funzione, inoltreapprenderdo meglio il prodotto i tanti turisti potranno anche apprendere meglio il valore della DOP, incuriosirsi per visitare direttamente allevamenti e caseifici. La  Reggia mette a segno la messa ‘in funzione’ di un’area difficile da gestire direttamente  incassando un canone annuale dal consorzio, mentre non tutti i consorzi di tutela potranno avere sul biglietto da visita l’indirizzo di un bene UNESCO come sede….nel mondo non si dovrà’ tanto spiegare dove e’ semplicemente Palazzo Reale-81100 Caserta ….Inaugurazione ancora da fissare ma già’ i primi ospiti sono attesi nella sala riunioni, a metà ottobre arriva la commissione parlamentare anticontraffazione.IMG_9478IMG_9475IMG_9480

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