Bufale dalla Campania in Ungheria per la mozzarella locale..sarà giusto?

bufalleboliL’azienda italo-ungherese Italiagro Kft, attiva dal 2011 nei pressi di Pécs, ha appena inaugurato i lavori per la costruzione di uno stabilimento di mozzarelle di bufala a Mezőtúr (Regione della Grande Pianura Settentrionale, Contea di Jász-Nagykun-Szolnok). Per la fabbrica Italiagro ha ottenuto un terreno di 2,3 ettari dal Comune per l’allevamento di bufali provenienti dall’Italia. Tramite un investimento intorno agli 80 milioni di fiorini, pari a circa 270.000 euro, sarà creato un complesso per l’allevamento di bufali che nel corso dei prossimi anni sarà ampliato con una fabbrica per la produzione di mozzarella di bufala. Nella primavera del 2015 è previsto l’arrivo dei primi 50 bufali, trasportati in Ungheria dall’area di Napoli, il cui numero sarà aumentato a ca. 250-300 capi. La Italiagro Kft progetta di fornire la mozzarella di bufala prevalentemente al mercato ungherese, ampliando la gamma di prodotti attualmente commercializzati nel Paese. L’azienda collaborerà per la formazione professionale dei futuri addetti con l’Istituto Agricolo e per l’Industria Alimentare Bethlen Gábor di Gyomaendrőd, che inizialmente metterà a disposizione la propria fabbrica di formaggi per la produzione.La notizia è stata divulgata dall‘Istituto per il commercio estero ( Ice), sede di Budapest, alla fine dello scorso mese, poca eco ha avuto sui giornali, noi ci chiediamo: Questa mozzarella e soprattutto questo latte sarà solo utilizzato per soddisfare il mercato locale? ( se le quantità dei capi si mantengono davvero queste potrebbe darsi). Non sappiamo se l’ ICE, ente governativo che ha diffuso la notizia abbia solo fatto da ufficio stampa o rivestito un ruolo nella implementazione di tale azienda, perchè se fosse così ci domandiamo…ma l’export che lo stato dovrebbe incentivare non è quello dei prodotti italiani verso l’estero, piuttosto che far delocalizzare tali produzioni? Anche perchè l’Ungheria è un paese dell’unione Europea raggiungibilissimo quotidianamente.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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