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Cala il sipario sulla prima tornata di degustazione a Radici del Sud

Inviato il 07 giugno 2011 di Yvette Montanaro

Oltre trenta degustatori tra giornalisti, wine merchants internazionali, esperti ed appassionati wine lovers da tutto il Sud, si sono cimentati in un’accurata, quanto rilassata, degustazione durante la prima giornata di Radici del Sud realizzata con la collaborazione dell’Assessorato Regionale al Turismo e all’Agricoltura della regione Puglia e con il prezioso sostegno dell’Ais Puglia.

Gli organizzatori Nicola Campanile, Luciano Pignataro e Franco Ziliani hanno presenziato alle degustazioni, facendo la spola da un tavolo all’altro, per assistere i degustatori durante il percorso tra le cinque regioni del sud partecipanti, per la prima volta, tutte insieme alla manifestazione.

In mattinata è stata la volta dei bianchi e di parte dei rosati: fiano minutolo e bombino bianco pugliesi, falanghina dai diversi areali della Campania. Veloce break for lunch e, via con le batterie pomeridiane con i rosati delle varie regioni e poi Gaglioppo dalla Calabria e Nero d’Avola dalla Sicilia.

I temi di discussione tra i degustatori sono stati avvincenti, ad entrambi i tavoli. Le sorprese sono venute proprio dalla grande diversità di espressione di uno stesso vitigno tra province diverse di una singola regione. Alla fine della giornata i due panel hanno raggiunto un certo adeguamento sia, nella descrizione organolettica, sia nei punteggi finali, attributi alla cieca ai vini degustati.

La Presidente del gruppo internazionale, Jancis Robinson , Presidente – Regno Unito wine writer di fama internazionale, autrice di libri tradotti in molte lingue, columnist del Financial Times, e Teodosio Buongiorno, presidente del gruppo di esperti Italia del Sud si sono dichiarati soddisfatti e sorpresi positivamente dalla qualità dei campioni degustati.

Oggi si va sul rosso: in degustazione Nero di Troia, Negroamaro, Aglianico del Vulture e Aglianico delle diverse province della Campania.

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