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“Quick & Delicius”, la cucina marcianisana rivive con gli eredi di “Micaluccio o’ canteniere”

Inviato il 29 Novembre 2010 di Alessandro Tartaglione

Non si può pronunciare la parola ristorazione a Marcianise senza evocare il nome di Michele Cicchella in arte “Micaluccio o’ canteniere“. Una famiglia storica quella dei Cicchella che per quarant’anni e più hanno deliziato il palato di generazioni di marcianisani all’interno dello storico locale di Piazza Principe di Napoli. Una tradizione interrotta qualche anno fa per decisione degli eredi di Micaluccio di mettere da parte anni di duro lavoro per dedicarsi ad altro. Ma come Tarzan non seppe resistere al richiamo della foresta, così i Cicchella dopo aver dato in gestione il loro locale (oggi si chiama “Lo scugnizzo” ed è gestito da ristoratori del napoletano), tornano nel panorama della gastronomia nostrana e lo fanno nel migliore dei modi.
Non si chiama più “La Pergola“, che tra l’altro richiama al più che blasonato locale romano, ma ha un nome più moderno ed adatto alla vivacità della società contemporanea: “Quick & Delicius“, cioè “Rapido e Delizioso”. Come a dire: ti serviamo velocemente ma senza rinunciare alla qualità dei pasti. Su questo i soci della nuova compagine ristorativa (Annapina, Franco, Gaetana Cicchella ed il nipotino Gianni Vendemia) non transigono: qualità e tradizione a tutti i costi, nello stile e nelle forme dell’insegnamento del compianto Micaluccio. Anche se oggi la neonata azienda opera nel settore della ristorazione collettiva ed è specializzata nella gestione di mense scolastiche ed aziendali, oltre che nella fornitura di pasti pronti, a garantire il segno della continuità ci pensa la 77enne Maria D’Alessio, moglie di Micaluccio, supervisore attento ed integerrimo oltre che conservatrice dei trucchi delle ricette più antiche e gustose della tradizione marciansiana. Nemmeno ai figli ha rivelato, ad esempio, il tocco del cuoco che fa della sua ”Pettola e fagioli“, piatto simbolo dell’arte culinaria nostrana, una pietanza assolutamente prelibata che colpisce sempre il forestiero che ha la fortuna di degustarlo.
E’ ciò che è accaduto anche venerdì scorso, 26 novembre 2010, nei locali di via S. G. Bosco n. 16 (ex sede degli elettrodomestici Zinzi), con la “Cena Marcianisana” organizzata dall’associazione “Amici del Libro“. Oltre ai soci e simpatizzanti erano presenti la giornalista enogastronomica Maristella De Martino, autrice del libro “Le ricette di Terra di Lavoro” e lo scrittore e giornalista Luciano Scateni che ha parlato di una ”serata piacevolissima in ottima compagnia, gustando le specialità della tradizione marcianisana in un’atmosfera serena, gradevole e semplice”. Il menù proposto, derogando al principio della temporalità di alcune pietanze legate soprattuto a ricorrenze religiose, è stato il seguente: minestra maritata, pettole e fagioli, cotica, soffritto e salsiccia con papaccelle, contorni vari, guanti e tarallo nasprato. Insomma una cena “di sostanza” ricca di calorie e grassi che evocano ricordi antichi legati alla tradizone alimentare della civiltà contadina relativa ai giorni di festa, quando era possibile mangiare carne soprattutto di maiale.
Il ritorno dei Cicchella nel settore della ristorazione è una buona notizia per la nostra città e non può che far bene ai marcianisani, specie quelli delle nuove generazioni, che così potranno conoscere meglio le specialità culinarie dei loro avi. Una riscoperta che, associata alle esigenze propagandate dai nuovi comandamenti della gastronomia moderna (buono, pulito e giusto), e alla capacità di innestare elementi di creatività culinaria di giovani chef, potrebbe diventare per Marcianise una straordinaria occasione di imprenditorialità locale.

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