-->

Categoria | Wine news

Vincenzo Mercurio responsabile della docenza per il ciclo formativo sul riconoscimento sensoriale dei difetti del vino

Inviato il 18 Gennaio 2010 di Alessandro Tartaglione

La Società VINIDEA s.r.l., leader dell’alta formazione nel settore viticolo ed enologico, in collaborazione con l’istituto Intelli’Œno, ha affidato il prestigioso incarico di responsabile della docenza per il ciclo formativo sul riconoscimento sensoriale dei difetti del vino al winemaker Vincenzo Mercurio, per Centro- Sud Italia e Isole. Si tratta di un corso di formazione di altissimo interesse ed utilità per tutti gli operatori del settore vitivinicolo e per chi si avvicina per la prima volta al mondo del vino, dal titolo : “I difetti del vino”. La società Intelli’Œno, con sede vicino a Valence (Francia), è stata fondata nel 2003 da Christophe Gerland, ed è specializzata nel trasferire informazioni dalla ricerca viti-enologica agli enologi e produttori. Intelli’Œno possiede inoltre una particolare competenza nel campo della microbiologia enologica. www.intellioeno.com.

La scelta di Vincenzo Mercurio, si deve anche alle pregresse esperienze universitarie maturate con il Prof. Luigi Moio in chimica e tecnologia degli aromi e all’ esperienza francese sullo studio degli aromi del vino. Il corso, inaugurato a Cosenza a fine novembre 2009, ha carattere modulare: un primo modulo è rivolto agli eno – appassionati in generale, sommeliers, maitres, ristoratori, enotecari etc, l’altro, più tecnico, è diretto specificamente ai professionisti: enologi, tecnici di cantina e laboratorio, agronomi, produttori, etc. Scopo del primo modulo è formare i partecipanti sul riconoscimento dei principali difetti sensoriali dei vini, dall’uva al vino in bottiglia, attraverso la degustazione di numerosi vini contaminati artificialmente con i composti responsabili dei difetti descritti. Per ogni difetto, si indicano l’origine, l’effetto sensoriale, i meccanismi di comparsa e l’evoluzione, con cenni alle tecniche di prevenzione o di eliminazione delle deviazioni organolettiche provocate. Il tutto si traduce in pratica con la degustazione dei vini contaminati con le molecole responsabili dell’alterazione, per identificare e memorizzare gli effetti sensoriali del difetto identificato.

Condividi!

Rispondi