Campania Slow

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L’Albicocca vesuviana perde il marchio di qualità: l’ira di Palumbo (Ugl Campania)

di Alessandro Tartaglione • 15 Novembre 2009 • Categoria: Agricoltura • Articolo letto: 283 volte

“E’ necessario intervenire in maniera immediata per ridare dignità all’Albicocca Vesuviana” è questo il primo commento che il Segretario Regionale del settore agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo ha rilasciato a seguito della notizia secondo la quale il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia avrebbe revocato la denominazione “Igp” al pregiato prodotto agricolo. ” Se è questione di cavilli, è bene che il ministro lavori assieme alle istituzioni locali ed al comitato promotore per l’ottenimento del marchio affinché si giunga ad una rapida soluzione. Le polemiche non giovano a nessuno” continua il sindacalista “e non è assolutamente ammissibile che sull’albicocca si debba assistere ad una battaglia di geo-politica tra meridionalisti e leghisti del nord, a fronte della quale saranno chiamati a pagare gli imprenditori ed i lavoratori del settore, i consumatori e forse il prestigio stesso dell’agroalimentare italiano.”

L’albicocca vesuviana è un frutto legato alla storia ed all’agricoltura del territorio campano sin dal 1500 ed è presente nella zona vesuviana con innumerevoli tipologie di varietà tra le quali la Boccuccia Liscia, la Palummella e la Portici.

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Alessandro Tartaglione è Direttore Editoriale Campania Slow | Contatto Facebook: http://www.facebook.com/a.tartaglione
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